“Il 40% degli edifici scolastici italiani necessita di interventi urgenti di adeguamento o ricostruzione”. E’ la denuncia di Claudio Del Medico Fasano, presidente e fondatore del CNRE (Consorzio Nazionale per la Ricostruzione Ecologica) in un incontro sulla Sicurezza strutturale delle scuole organizzato a Roma da Federcontribuenti.
“Non è più accettabile avere scuole prive di adeguate misure antisismiche e senza protezione dal radon, un gas pericoloso per la salute dei nostri bambini”, ha sottolineato l’esperto. L’appello del CNRE è chiaro: “investire in edilizia scolastica sicura, ecologica e resiliente. Non bastano piccoli interventi – aggiunge Del Medico Fasano – serve un piano straordinario nazionale, con fondi certi e tempi certi, per garantire ambienti salubri, moderni e sicuri. La scuola è il primo presidio di sicurezza e futuro del Paese.” Una situazione critica, aggravata dalla mancanza di dati precisi sull’adeguamento antisismico di questi edifici.
Nonostante siano trascorsi 10 anni dallo stanziamento di 145 milioni di euro per verifiche di vulnerabilità e progettazione di interventi, non è chiaro quanti di questi fondi siano stati effettivamente utilizzati e quanti edifici siano stati messi in sicurezza. “Una inezia”, la definisce Federcontribuenti, sottolineando come siano necessari investimenti ben più consistenti per garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico. Fasano, nella sua analisi, evidenzia come il problema non riguardi solo la sicurezza sismica, ma anche la salubrità degli ambienti scolastici.
“In Italia – spiega infine – sono 60mila le scuole, la maggior parte asili nido e materne, totalmente da ristrutturare e da adeguare ai parametri europei di ricostruzione con materiali non inquinanti”.

