Una giornata triste, molto triste, per il capoluogo nisseno che perde una delle figure artistiche di maggior, poliedrico talento, Franco Spena, 81 anni.
Difficile racchiudere in un congruo numero di parole, la vita, la visione, la sperimentazione, di un uomo, che aveva percorso molteplici rotte culturali. L’ultimo suo ‘approdo’ a Caltanissetta, nel 2024, nella Galleria Civica d’Arte di Palazzo Moncada vhe
aveva ospitato la mostra antologica dell’artista, col patrocinio del Comune di Caltanissetta, organizzata dalla Proloco di Caltanissetta APS, dal titolo “Franco Spena – Cut Up della Pittura/Scrittura”, a cura di Calogero Barba.
Necessario, seppur brevemente, riordinare un percorso ed un’esistenza intrisa di arte: aveva a partire dagli anni sessanta era stato un operatore culturale protagonista dell’arte e della cultura a Caltanissetta e in Sicilia, già dal 1962, con le associazioni “ACAN” e successivamente “Re d’Aremi” e “Marcel Duchamp”. Attivo anche come giornalista pubblicista aveva collaborato col Giornale di Sicilia, La Sicilia e La Tribuna del Sud, critico d’arte militante, poeta letterario, poeta verbo visivo, storico, è stato direttore di diverse riviste culturali e fondatore della rivista “Il Foglio d’Arte” e di “Cartagini”, direttore responsabile della rivista “Archivio Nisseno” della Società di Storia Patria di Caltanissetta.
Aveva collaborato con diverse riviste nazionali d’arte contemporanea come “Intergruppo”, “Intergruppo Singlossie”, “Terzocchio”, “Art Leader”, “Artfile” e “Segno”. Franco Spena, fin dall’inizio della sua attività si era distinto come operatore e organizzatore culturale, esplorando i territori della pittura, della scultura, della poesia, dell’assemblaggio, dell’installazione, della performance e della scrittura, facendo della materia l’elemento che unifica la sua produzione artistica e culturale.
Nella seconda metà degli anni settanta come artista verbo visivo partecipa attivamente alle varie esposizioni italiane di “Singlossia”, un incrocio di linguaggio visivo e verbale teorizzato da Rossana Apicella. Insieme ad altri operatori, cura in Sicilia diverse mostre di “Singlossia” pervenendo in seguito alla pittura-scrittura e scultura dalla libera e creativa sperimentazione del libro oggetto. Sue mostre personali si sono tenute in Italia a Venezia, Enna, Catania, La Spezia, Palermo, Cagliari e all’estero 1974 Bruxelles, 1998 Francoforte, 1989 Paterson, New Jersey. Tra le tantissime mostre e rassegne collettive si ricordano le due partecipazioni alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia del 2007 e del 2011, sempre a Venezia nel 2007 la mostra “13×17 mille artisti per un indagine eccentrica in Italia”, a cura di Philippe Daverio e la collettiva “Visual Poetry in Europe” a cura di Sarenco, tenutasi a Palazzo delle Prigioni di Treviso nel 2016.

