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Atletica, Jacobs: “L’Italia mi è grata, i social da disinnescare”

Redazione

Atletica, Jacobs: “L’Italia mi è grata, i social da disinnescare”

Lun, 27/05/2024 - 09:52

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Torna in pista Marcell Jacobs. Lo fa ad Ostrava, nella lunga marcia verso le Olimpiadi di Parigi dove dovrà difendere l’oro olimpico conquistato a Tokyo. Jacobs si è trasferito in Florida per allenarsi con Rana Reider. “Nell’estate del 2022, in poche settimane in Oregon, ho riconosciuto delle radici – ha detto a La Stampa In questi mesi a Jacksonville ho ritrovato e approfondito quei sentimenti. Ho abbracciato la tranquillità, la serenità, la parte americana che è in me”.

Ed il lato italiano: l’ironia: “l’ho portata in campo. Negli Usa non ce l’hanno proprio”. Negli Stati Uniti per ritrovare il sogno. “Avevo smarrito la felicità che mi dava la pista. Non riuscivo a divertirmi, ad essere tranquillo. Per questo ho deciso di cambiare”. Da Camossi a Reider: “La perfezione non esiste, ognuno ha le proprie idee e le porta avanti, inutile interpretare questo fatto in modo divisivo. Sento che ora l’approccio Reider funziona anche se non mi è ancora automatico. Penso troppo e salgono adrenalina e paura. Reiser è severo, non direi sergente”.

Il Marcell di Tokyo: “Era spensierato e concentrato su un’unica cosa: vincere”. Portabandiera a Parigi “mi avrebbe fatto piacere. Gimbo è capitano e ha vinto tutto. Dovrò rivincere in vista di Los Angeles”. Gli apprezzamenti di Zaynab Dosso (“prima eravamo in caverna, Jacobs ha acceso la luce”) “mettono i brividi. Mi hanno visto soffrire e ora sanno che se ti dedichi al sogno lo puoi raggiungere”.

Allo Sprint Festival di Roma i ragazzini lo hanno accolto come un eroe. “Poi ci sono i social, aumentano la popolarità e le critiche vengono da chi ha problemi con se stesso. La reazione non è ignorare ma capire il meccanismo e disinnescarlo. L’Italia è grata e me lo dimostra”. Il futuro può essere un consorzio di sprinter: Dopo le Olimpiadi dovremmo provare a gestire una sfida in varie città, magari dividerci in team, stile F1. Una finale dei 100 metri con i migliori la vogliono vedere tutti”. 

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