Appuntamento culturale patrocinato dall’Amministrazione comunale di Sommatino, martedì 23 agosto alle ore 19.30 presso palazzo Trabia.
Si tratta della presentazione del nuovo libro dello storico sommatinese Filippo Falcone, dal titolo “Sovversivi – Figure dell’antifascismo siciliano”, pubblicato per la collana di Studi dell’Istituto Gramsci Siciliano, edito da Sciascia edizioni Caltanissetta.
Il volume porta la prestigiosa Prefazione dell’ex Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo Salvatore Nicosia, oggi Prof. Emerito dello stesso Ateneo e Presidente della Fondazione Gramsci di Palermo.

L’iniziativa prevede i saluti del Sindaco di Sommatino Salvatore Letizia e dell’Assessore agli Eventi Salvatore Bombello. Interverranno: il Prof. Antonio Vitellaro, Presidente della Società Nissena di Storia Patria; Claudia Cammarata, Presidente dell’ANPI “Gino Cortese” di Caltanissetta e dello stesso Filippo Falcone.
E’ prevista la lettura di brani da parte della Prof.ssa Antonia Corrado, sulle vicende degli antifascisti durante il “ventennio”.
Dice in merito all’iniziativa l’autore: “In queste pagine si è cercato di ricostruire gli elementi biografici essenziali dei nisseni “Sovversivi” (come vengono definiti nelle schedature di polizia gli oppositori al regime fascista). Ma sono anche ricordati coloro che, provenienti da questa nostra area, operarono nella Resistenza nel nord e all’estero. Se è vero infatti che la Sicilia, liberata dagli Alleati nel luglio ‘43, non conobbe la guerra di Liberazione è pur vero, però, che l’isola vide varie forme di opposizione al fascismo. Tra le province siciliane, quella di Caltanissetta, per le sue forti radici socialiste e minerarie, fu tra le più attive.
Molti anche i nisseni guide partigiane del nord Italia e all’estero. Tra questi i nisseni Pompeo Colajanni, che, con le sue formazioni, liberò Torino e Gino Cortese, liberatore di Parma. Ed ancora il mazzarinese Salvatore La Marca, operante in Jugoslavia, il sommatinese Salvatore Auria, ucciso dai tedeschi in Emilia Romagna e tanti altri. Ricordiamoci sempre che a loro dobbiamo la nostra Libertà”.

