SAN CATALDO. Ha registrato un bel successo l’iniziativa la “la calata di lu surfararu”. L’evento ha visto la sua partenza alle 5 del mattino dal Calvario di San Cataldo con stop geologici curati da Angelo La Rosa. E’ stato raggiunto il sito geominerario di Gabara mentre albeggiava.
Momenti di forte emozione hanno coinvolto gli astanti con Liliana Carletta, Daniela Rivela e Sofia Cazzetta nel ruolo delle “dee madri”. A seguire il lavoro in miniera attraverso pannelli di foto storiche e Veronica D’Antoni nella performance Art dell’artista Alberto Antonio Foresta. Intanto Andrea Zimarmani, nel ruolo del “nero”, ha scandito i tempi . Fortemente emotiva la performance di Liliana Carletta nel monologo di “Matri di carusu” (testo di Angelo La Rosa).
Nel contempo ci sono state visite all’interno delle due zolfare e degustazioni di prodotti (produzioni locali) tipicamente consumati dai minatori (la tavulidda di lu surfararu). Il progetto e la scelta dei testi sono stati curati da Luigi Bontà, con regia di Ivan Giumento della compagnia teatrale Medea. Promozione e collaborazione organizzativa a cura della “Pro Loco” di San Cataldo con il Presidente Salvatore Scarlata, della Real Sicily Experience, dell’Agenzia Viaggi Top of the Tour e dell’Ass. Turismo al Centro.
Gli organizzatori hanno ringraziato il direttore del Servizio 10 arch. Antonio Valenti e i funzionari geol. Patrizia Giardina e geom. Aldo Scalia che, assieme ai forestali Angelo Marca e Arcangelo Sollami, hanno permesso la realizzazione dell’evento, come sempre sensibili alla valorizzazione e fruizione di Gabara.

