I tre poliziotti imputati nel processo sul depistaggio sulla strage di via D’Amelio, “hanno sempre lottato contro la mafia” e hanno sempre “rispettato la divisa che indossavano”. Così l’avvocato Giuseppe Panepinto, il legale di Mario Bo, nel corso delle controrepliche nell’ultima udienza del processo che tra stasera e domani va in sentenza. Con Mario Bo sono alla sbarra altri due poliziotti, Michele Ribaudo e Fabrizio Mattei, sono tutti accusati di calunnia in concorso aggravato dall’avere favorito Cosa nostra. Poi l’avvocato ha anche replicato ad alcune delle dichiarazioni fatte dalle parti civili nel corso della discussione. “Non esiste un solo rilievo fotografico fatto dal gruppo Falcone e Borsellino”, di cui facevano parte i tre imputati, “non è mai stato fatto un verbale da parte del gruppo”, dice. “Agli atti avete che il 20 luglio 1992 furono fatti dei rilievi da parte della Polizia scientifica – dice Panepinto – il 7 luglio 1993 furono fatti ulteriori rilievi e anche il 29 giugno 1994, giammai dal Gruppo Falcone e Borsellino”. “Quando la parte civile dice: ‘io l’ho visto il documento’ non è possibile”.
Depistaggio Borsellino, l’avvocato Panepinto: “I tre poliziotti hanno sempre lottato contro la mafia”
Mar, 12/07/2022 - 10:38
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