Salute

San Cataldo. La Casa di Cura Regina Pacis promuove un ambulatorio solidale per i profughi ucraini di guerra. Nessun profugo pagherà le visite

Redazione 1

San Cataldo. La Casa di Cura Regina Pacis promuove un ambulatorio solidale per i profughi ucraini di guerra. Nessun profugo pagherà le visite

Ven, 04/03/2022 - 23:44

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SAN CATALDO. Un ambulatorio solidale per i profughi di guerra. E’ la lodevole iniziativa che intende portare avanti la Casa di Cura Regina Pacis.

In questi giorni, l’Unione Europea si sta apprestando a fare qualcosa che non ha mai fatto nella sua storia: garantire la protezione temporanea – un permesso di soggiorno della durata di un anno, estendibile a due – a tutti i cittadini ucraini che chiedono protezione in uno degli Stati membri. In soli sette giorni, un milione di persone sono fuggite dall’Ucraina, sradicate da questa guerra insensata, cominciando a distribuirsi per tutta l’Europa, e anche molti Comuni della Sicilia si stanno preparando ad ospitare i primi profughi.

La Casa di Cura Regina Pacis, partendo dal presupposto che il suo ambulatorio NON è convenzionato con il Servizio sanitario nazionale ha deciso che, per le visite mediche, nessun profugo di guerra pagherà alcuna visita. Per l’iscrizione alle liste di attesa, saranno seguite le classiche regole di priorità e presentazione temporale della domanda. “Tutto questo – ha concluso la Casa di Cura Regina Pacis in una nota – da domani. Fino a Natale. E, poi, fino alla fine della guerra”.

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