Salute

Sicilia, i “Borghi dei tesori” per la valorizzazione dei piccoli centri: candidatura entro il 14 marzo

Redazione 2

Sicilia, i “Borghi dei tesori” per la valorizzazione dei piccoli centri: candidatura entro il 14 marzo

Dom, 13/02/2022 - 15:14

Condividi su:

Borghi silenziosi, artigiani dimenticati, mestieri ritrovati, sapori che sanno di casa, ma anche tradizioni, esperienze immersive, un vivere lento che non vuol dire pigro ma piuttosto a misura d’uomo e di natura.

Sono questi piccoli luoghi i protagonisti dell’associazione Borghi dei Tesori, nata sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori con l’intento di intraprendere azioni di rigenerazione urbana, di ripopolamento e sviluppo sostenibile.

Ma c’è di più, perché questi piccoli borghi, spesso dimenticati nei più remoti angoli della Sicilia, hanno dato vita ad un bando che, promosso dalla Fondazione Le Vie dei Tesori e dalla Fondazione Sicilia, darà l’opportunità ad alcuni dei propri membri di presentare un progetto per valorizzare il proprio patrimonio culturale. Un aiuto reciproco, in una terra nella quale anche le piccole ma belle realtà si danno una mano a vicenda per rinascere e rifiorire.

La candidatura sarà possibile fino al 14 marzo, seguendo le istruzioni nell’omonimo sito internet. Il premio consisterà in due contributi fino ad un massimo di 3 mila euro ciascuno, per sostenere due progetti di valorizzazione culturale.

Sono in tutto circa una settantina i borghi componenti dell’associazione. Tra questi luoghi magici ci sono quasi tutti i paesini delle Madonie, Militello Val di Catania, Buccheri, Chiaramonte Gulfi, Caccamo, Caltabellotta, Castronovo, Mirto, Palazzo Adriano dove Giuseppe Tornatore girò il suo film Nuovo Cinema Paradiso.

Poi ancora Polizzi, Portopalo di Capo Passero e tanti altri. Il rilancio dei borghi, quasi tutti intorno ai 5 mila abitanti, è un argomento oggi più che mai attuale. Luoghi spesso sinonimo di uno stile di vita “slow”, attento alle piccole cose e alle tradizioni di una volta, ma non per questo incatramati e lontani.

Uno stile che elimina la frenesia della città. Ed è per questo che, approfittando dello smart working, già in molti hanno scelto di passare un periodo della loro vita in questi piccoli centri. Ci sono borghi che, per incentivare la propria ripopolazione, hanno messo in vendita case a 1 euro, come ad esempio Sambuca. Altri, invece, hanno deciso di assegnare un bonus di 5mila euro a chi si trasferisce a vivere lì e 10 mila euro agli imprenditori che intendono investirvi, come nel caso di Montalbano Elicona.

Piccole amministrazioni con mille problemi, che stanno cercando di reinventarsi tramite il turismo, il vero grandissimo attrattore da sfruttare anche per far ritornare coloro che negli anni se ne sono andati via.

L’associazione che li vede uniti ha visto la luce lo scorso anno, quando una cinquantina di piccoli centri dell’isola, oggi diventati poco più di settanta, hanno deciso di mettere sul piatto i rispettivi “tesori” e far rete, sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori che già da anni punta sulla coesione e collaborazione tra istituzioni e privati, per aprire e raccontare i siti della cultura. I borghi hanno aperto le loro porte di casa, raccontando le loro storie e lo rifaranno anche quest’anno, con la seconda edizione di Borghi dei Tesori Fest, che li vedrà coinvolti tra fine maggio e inizio giugno con momenti dedicati a far conoscere e riscoprire questi angoli di Sicilia.

banner italpress istituzionale banner italpress tv