Salute

Caltanissetta: Sindacati chiedono all’ASP chiarimenti sulle “strane e inspiegabili” scelte organizzative

Redazione 2

Caltanissetta: Sindacati chiedono all’ASP chiarimenti sulle “strane e inspiegabili” scelte organizzative

Mar, 08/02/2022 - 11:23

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Il segretario territoriale FSI USAE di Agrigento – Caltanissetta Salvatore Ballacchino e il coordinatore Sanità Pubblica e Privata FSI USAE di Agrigento e Caltanissetta Salvatore Di Natale hanno scritto all’ASP di Caltanissetta per avere chiarimenti.

In particolare si contestano le “nuove strane e inspiegabili scelte organizzative nei diversi presidi ospedalieri e territoriali che nel tempo stanno producendo malcontento tra i dipendenti e la sospensione naturale delle relazioni industriali con le rappresentanze sindacali presenti nel territorio nisseno, da diversi mesi sono rimaste inevase le nostre richieste di confronto sulle diverse tematiche che “attanagliano” le strutture sanitarie presenti”.

Un marcato dissenso legato anche al mancato coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori.

Il Sindacato ammette che le problematiche legate alla pandemia sanno condizionando negativamente la gestione sanitaria ma, anche alla luce di questa situazione, è necessario avere un incontro per assicurare il vivere sociale e l’integrità psico-fisica di ogni singolo cittadino/lavoratore.

Si chiede nello specifico:

-Informativa e chiarezza riferita alla programmazione e alle Vostre proposte in merito al nuovo piano sanitario regionale, compatibili con le esigenze del territorio nisseno, legate alle opportunità di investimento delle risorse dedicate e previste dal PNRR e presentate dall’assessorato alla salute, durante l’incontro con le segreterie delle rappresentanze regionali dei lavoratori;

-Vostri immediati interventi per garantire la continuità dei LEA e contestuale stabilizzazione del personale sanitario/tecnico “precario” (circa 650 dipendenti) assunto a tempo determinato dal 01 gennaio 2019 ad oggi che nel rispetto delle previste normative nazionali, dovrebbero fruire della trasformazione della loro posizione giuridica: “Assunzione a tempo indeterminato dal 01/07/2022 del personale assunto a tempo determinato a qualsiasi titolo e che abbiano maturato al 30 giugno 2022 almeno 18 mesi di servizio anche non continuativo, nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022”. Nell’immediato, vista la scadenza di molti contratti al 31/03/2022 (data ipotetica di fine emergenza pandemica) e considerata la necessaria e indispensabile presenza degli operatori interessati, si chiede la proroga di tutti i contratti individuali al 31/12/2022, in attesa del completamento del previsto iter descritto sopra (STABILIZZAZIONE);

-Mancata applicazione delle prerogative previste dall’art. 19 (conferimento Incarichi di funzione) del C. C. N. L. Comparto Sanità 2016/2018 del 21/05/2018, per il mancato riconoscimento economico e professionale, agli operatori sanitari-tecnici e amministrativi che ad oggi prestano il loro prezioso servizio senza il Vostro dovuto riconoscimento. Si fa presente che nei mesi precedenti, in sede di tavolo tecnico e di delegazione trattante, sono stati perfezionati tutti gli accordi previsti e necessari all’emissione del corrispondente bando per l’attribuzione dei sopra citati “incarichi di funzione” e per Vostra inspiegabile ed esclusiva responsabilità sono rimasti inevasi;

-Stasi totale delle procedure selettive, utili al riconoscimento delle “progressioni economiche orizzontali”, anno di riferimento 2021, a favore del personale avente diritto e appartenente al comparto;

-Mancato rispetto della Vostra “calendarizzazione” in merito al riconoscimento della performance individuale anno 2020;

-Impoverimento generale delle eccellenze professionali (Primari che si trasferiscono in altre aziende limitrofe, concorsi per dirigenti medici disertati, rinnovi di incarichi di responsabilità a Dirigenti che non raggiungono obiettivi aziendali), presenti in azienda fino a qualche anno addietro, con forte ricaduta sull’offerta sanitaria nel territorio nisseno e ingenti perdite economiche per pagamento fatture legate alla migrazione sanitaria di pazienti verso strutture sanitarie di altre province.

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