La Polizia di Stato dopo una serie di indagini nell’hotspot di Lampedusa, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento, diretta da Luigi Patronaggio, ha eseguito due distinti provvedimenti di fermo.
Uno nei confronti di un guineano indiziato del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di aver causato la morte di una giovane donna, che si era messa in viaggio con il proprio figlio minore.
Un secondo provvedimento riguarda 3 uomini egiziani indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di uno dei piu’ grossi sbarchi di migranti, registratisi lo scorso dicembre.
Le indagini, condotte dai sostituti Elenia Manno e Giulia Sbocchia, sono state avviate dopo i numerosi sbarchi che continuano incessanti a Lampedusa nonostante il maltempo.
Al termine dell’inchiesta, la Squadra Mobile di Agrigento, guidata da Giovanni Minardi, e’ riuscita ad individuare un guineano di 23 anni, un egiziano di 43 anni, e due connazionali di 42 anni, accusati di violazione delle norme avendo trasportato in Italia extracomunitari, per i quali e’ stato in seguito accertato lo status di stranieri irregolari, conducendoli dalle coste africane verso le acque territoriali italiane, a bordo di natanti inidonei ad effettuare la traversata.
Il primo sbarco e’ stato quella della notte del 17 dicembre scorso e ha coinvolto 26 migranti, in cui mori’ una donna. Il secondo sbarco e’ di 5 giorni dopo e ha coinvolto 75 migranti, per lo piu’ originari del Bangladesh, giunti a Lampedusa a bordo di una imbarcazione precaria.l migrante guineano e’ stato portato nel carcere di Agrigento, mentre i tre migranti egiziani sono stati condotti nel carcere di Caltanissetta. I provvedimenti di fermo, sono stati convalidati dal gip di Agrigento, che ha disposto per tutti la custodia cautelare in carcere.

