A seguito dell’assemblea degli iscritti, celebrata ieri, il coordinatore provinciale CISL FP, Gianfranco Di Maria, ha comunicato al Prefetto la proclamazione dello stato di agitazione dei Lavoratori del Libero consorzio di comuni di Caltanissetta iscritti alla CISL FP.
Secondo Di Maria: “Gli stessi, lamentano la mancata definizione e completamento dell’iter relativo alla PEO anno 2021”. Il coordinatore provinciale della Cisl Fp ha sottolineato di reclamare in aggiunta il formale mancato riscontro alla nota del 18 ottobre scorso avente per oggetto: “Definizione e completamento urgente dell’iter relativo alla PEO 2021. Domanda di riconoscere la PEO al 50% di tutto il personale. In subordine, di adottare quanto fissato dalla Corte dei Conti Toscana nella sentenza n.288/2020.”;
“Si rappresenta – ha spiegato Di Maria – che il mancato completamento dell’Iter in questione esporrebbe, verosimilmente, i dipendenti alla perdita di chance sul lavoro, quindi, al danno che da esso ne deriverebbe; inoltre, siamo a precisare che nell’Ente di che trattasi, non si procede all’attribuzione del suddetto istituto da oltre 10 anni; preso atto che la Dotazione Organica si è ridotta a “lumicino” a causa dei numerosi pensionamenti avvenuti in questi ultimissimi anni. Pensionamenti che continueranno anche per quest’anno. È indubbio che l’attività svolta in precedenza dai dipendenti, oggi posti in quiescenza, ricada e si aggiunga, inevitabilmente, al già gravoso carico di lavoro sostenuto dai Lavoratori rimasti in servizio. Ciò detto, si evidenzia che, comunque, tutta l’attività lavorativa de quo continua ad essere espletata con enorme impegno da parte di ciascun lavoratore”.
“E, anche per tale ragione, riteniamo opportuno attribuire la PEO anno 2021 nella misura massima consentita. E, in subordine, siamo a richiedere di applicare quanto sancito dalla Corte dei Conti Toscana con la sentenza del 2020; per quanto sopra rappresentato e per l’imprescindibile necessità di evitare perdite di chance sul lavoro, si richiede a Sua Eccellenza il Prefetto l’attivazione di un tavolo di raffreddamento presso la Prefettura; trascorsi i tempi previsti, giusta la vigente normativa, senza alcun riscontro si procederà all’indizione di una giornata di sciopero e ove ciò non fosse sufficiente ad altre azioni sindacali (sit- in, presidi etc.)”.

