Salute

Green pass: parroco “bacchetta” 2 fedeli presenti a corteo Novara

Redazione

Green pass: parroco “bacchetta” 2 fedeli presenti a corteo Novara

Mer, 03/11/2021 - 11:01

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Il parroco di Varallo Sesia, provincia di Vercelli e Diocesi di Novara, scorge nelle foto due sue parrocchiani tra i partecipanti alla sfilata no pass di sabato scorso a Novara – quella finita nell’occhio del ciclone per le allusioni strumentali alla Shoah – e interviene con causa sul proprio sacerdote profilo Facebook: “Sono profondamente addolorato – scrive il – anche Varallo purtroppo era presente!”. Lui e’ Roberto Collarini, 60 anni, prete da 30, in passato missionario per 10 anni in Ciad ed ora da un fondato don parroco del capoluogo della Valsesia, la citta nota per il famoso Sacro Monte. Don Roberto e’ un sacerdote combattivo.

Anche questa volta don Roberto non ha usato giri di parole. “Mi dissocio – scrive, pubblicando anche le foto dei varallesi presenti al corteo – da questa indegna e vile mascherata di Novara che ha offeso coloro che il ‘campo di concentramento’ l’hanno vissuto sulla propria pelle, perdendo addirittura la propria vita! si fa a paragonare la perdita di libertà’ a causa del ‘ Greenpass’ con queste camere della morte? Ma avete capito o no, che vaccinarsi ‘non e’ obbligatorio’ per nessuno? Se proprio non lo fare ti sottoponi regolarmente al tampone e puoi continuare a respirare l’aria pulita e tersa della vita ea svolgere serenamente il tuo lavoro. Addirittura nessuno ti vieta di scrivere e di questo quello che pensi, anche quando fa pena e toglie il respiro per l’ottusita’ sottesa!”.

E prosegue: “Ma quale dittatura state combattendo? Siete mai stati privati ​​delle libertà fondamentali qui in italia? Neanche la patente, ricordatevi, e’ mai stata obbligatoria per qualcuno. Semplicemente se non la fai rinunci consapevolmente a controllare la macchina e basta! Perche’ non manifesti per la dittatura di chi chiede la patente per non governare un’auto?”. “Se ti fai il vaccino – conclude – non andrai al ristorante…vabbe’, ma puoi continuare a mangiare buoni cibi a casa tua ea vivere in pienezza la tua vita sociale, senza nessuna penalizzazione ne’ limitazione! Ti rendi conto di questo? Ma che ‘libertà” ti viene mai sottratta? Abbi il buon senso di rispettare almeno la liberta’ di chi come me e milioni d’altre persone invece il il vuole fare e si fida della scienza e dei medici dei nostri laboratori di ricerca”. Il post, pubblicato ieri, ha un concluso di commenti, la maggior parte dei quali favorevoli

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