“Il 25 novembre sia l’occasione per riflettere ancora di più sulla necessità che il rispetto e la valorizzazione del ruolo femminile nella società debbano partire dalla famiglia, dalla scuola e dagli ambienti di lavoro. Tuttavia abbiamo il dovere di attuare questi principi ogni giorno dell’anno, per prevenire qualsiasi forma di abuso. Ho firmato il decreto che istituisce la cabina di regia, prevista dalla legge regionale per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere. Un passo avanti per la piena attuazione di una norma di civiltà”.
Così aveva dichiarato ieri il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Stasera, dalle ore 19.00, in centro storico a Caltanissetta, su iniziativa della Cooperativa Etnos, numerose associazioni, istituzioni e comitati di quartiere promuoveranno una “Fiaccolata per riaccendere la speranza”.
Hanno aderito all’evento organizzato dalla Cooperativa Sociale Etnos, con il patrocinio gratuito del Comune di Caltanissetta, e associazioni Legacoop Sicilia, Onde Donne in movimento, Galatea, CNA Caltanissetta, Coldiretti Sicilia, il Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta già Provincia Regionale, il Movi Caltanissetta, Croce Rossa Italiana Caltanissetta, il Vescovado ed Equo Sport.
La partenza è stata indicata in Viale Regina Margerita e la scrittrice Nunzia Caricchio leggerà un estratto de “La porta semichiusa”, un romanzo forte, di carattere sociale, lottatore per una verità intimidatoria.
Al termine della lettura il corteo partirà per raggiungere il Vescovado.
Davanti la statua di Giovanni Paolo II il gruppo vivrà un momento di preghiera prima di accendere una fiaccola che guiderà il cammino fino alla cima di viale Regina Margherita, all’incrocio tra via XX settembre e corso Umberto.
La prima panchina, sullo spartitraffico, è stata ridipinta trasformandosi nella “Panchina Rossa” con l’intento di mantenere un segno tangibile a supporto delle donne.
Dopo l’inaugurazione il corteo proseguirà fino al monumento “Fontana del Tritone” le cui luci, per l’occasione, saranno rosse. Protagonista di questa tappa sarà Lisa Argentati, creatrice del logo Fattoria Rosanna e, all’ascolto di questa realtà si aggiungerà la testimonianza di una donna vittima di violenza che è riuscita a riscattarsi.
Il cammino continuerà per terminare a pochi metri dalla scalinata della chiesa di Sant’Agata al Collegio, ai piedi della statua Umberto I, dove Aldo Rapè guiderà un’interpretazione caratterizzata da due donne, volta a identificare la liberazione femminile.
In corso Umberto I sarà presente uno stand che accoglierà i prodotti di Fattoria Rosanna e nel quale lasciarsi disegnare, con il rossetto, un segno sotto l’occhio per dire “no” alla violenza sulle donne.
Si raccomanda l’uso obbligatorio di mascherina e di mantenere la distanza sociale anti-Covid.
Nella foto: i promotori della Cooperativa Etnos

