CALTANISSETTA. A Caltanissetta in Piazza Falcone e borsellino, si è tenuto un presidio di cittadine e cittadini per esprimere solidarietà a Mimmo Lucano. Il presidio, voluto e promosso da Onde donne in movimento e al quale hanno aderito le Cooperative I Girasoli e Etnos, è stato indetto per il 3 ottobre, Giornata dell’Accoglienza e della Memoria, per ricordare le 368 vittime del naufragio al largo di Lampedusa; giorno scelto non a caso, come non a caso Riace è e resterà un simbolo di umanità, un simbolo della responsabilità che ogni persona ha quando è chiamato a compiere una scelta tra bene e male.
In una nota Onde donneinmovimento ha sottolineato: “La sentenza di condanna di un uomo, che ha dedicato la sua vita alle persone deboli scuote profondamente le coscienze dei cittadini e delle cittadine democratiche. Probabilmente Mimmo Lucano avrà commesso qualche errore amministrativo ma la condanna a 13 anni (per lo stupro la pena massima è 12 anni) è veramente abnorme. Lucano – si legge nella nota – è una persona buona che ha fatto tanto per gli altri e non si è arricchito sfruttando la sua posizione.
Fortunatamente abbiamo tre gradi di giudizio. Speriamo e crediamo che questa inaccettabile sentenza sarà ribaltata. Mimmo Lucano ha ridato vita a un Paese, ha ospitato le persone, ha salvato delle persone. È ora di abolire il reato di immigrazione clandestina o perlomeno declassarlo ad un illecito amministrativo. Molti giuristi tra cui Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky hanno messo in risalto come la legge, criminalizzando “mere condizioni personali” non ha giustificazioni concrete al di fuori di esse. Già nel 2010, la Corte costituzionale aveva stabilito che gli stranieri irregolari non possono essere considerati automaticamente socialmente pericolosi. È ora di respingere chi vuole introdurre il reato di solidarietà”.

