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11 settembre 20 anni dopo: America commemora le vittime

Redazione 2

11 settembre 20 anni dopo: America commemora le vittime

Sab, 11/09/2021 - 07:50

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L’America celebra il 20 anniversario dell’11 settembre con cerimonie solenni e commemorazioni strazianti si svolgeranno in ciascuno dei tre siti in cui i 19 dirottatori di Al-Qaeda si sono schiantati su aerei di linea pieni, colpendo il cuore culturale, finanziario e politico degli Stati Uniti e cambiando il mondo per sempre. Al Ground Zero di New York i parenti leggeranno i nomi delle quasi 3.000 persone uccise.

Verranno osservati sei momenti di silenzio, corrispondenti ai momenti in cui le due torri del World Trade Center furuno colpite, e ai momenti in cui il Pentagono fu attaccato e il volo 93 precipitato.

Joe Biden e la first lady Jill Biden si fermeranno in ciascuno di questi luoghi per “onorare e commemorare le vite perse”, ha affermato la Casa Bianca.

Nei giorni successivi all’11 settembre, abbiamo visto gesti di eroismo ovunque, dove erano attesi e dove non lo erano. Abbiamo anche visto una cosa moto rara: un vero sentimento di unità nazionale. Per me, questa è la lezione centrale dell’11 settembre. È che nei nostri momenti più vulnerabili, nelle spinte contrastanti di tutto ciò che ci rende umani, nella battaglia per l’anima dell’America, l’unità è la nostra più grande forza”.

A dichiararlo, in un messaggio video in cui commemora il ventesimo anniversario degli attentati terroristici dell’11 settembre 2001, è stato il presidente americano Joe Biden. “Unità non significa che dobbiamo credere nelle stesse cose, ma dobbiamo avere un fondamentale rispetto ed una fiducia nell’altro e in questa nazione”, ha proseguito il presidente. ”La generazione dell’11 settembre si fa avanti per servire e proteggere dal terrore …per mostrare a chiunque cerchi di nuocere all’America che vi daremo la caccia e ve la faremo pagare. Questo non finirà mai”.

A seguito degli attentati, ha poi sottolineato Biden, ”sono anche emerse le più oscure forze della natura umana”, vale a dire ”la paura e la rabbia”. ”Il risentimento e la violenza diretti contro i musulmani americani, sinceri e fedeli seguaci di una religione pacifica”, ha aggiunto, ricordando che il paese non può permettersi di restare diviso.

”L’unità è ciò che fa di noi quello che siamo, l’America al suo meglio”. “Rendiamo omaggio a tutti coloro che rischiarono e diedero la vita nei minuti, nelle ore, nei mesi e negli anni successivi”, ha anche affermato Biden, ricordando l’intervento di tutti gli operatori dei servizi di emergenza sul luogo degli attacchi. “Non importa quanto sia il tempo trascorso: queste commemorazioni ci riportano tutto con dolore, come se avessimo ricevuto la notizia solo pochi secondi fa”, ha poi osservato, insistendo ancora sul messaggio dell’unità: “Abbiamo appreso che l’unità è l’unica cosa che non va mai spezzata”.

Il presidente Biden e la First Lady, ha intanto confermato la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, “onoreranno la memoria e commemoreranno le vite perse recandosi in tutti e tre i siti degli attacchi dell’11 settembre, New York City, Shanksville, Pennsylvania e il Pentagono”.

Manifestazioni pubbliche e dichiarazioni sono arrivate anche dal resto del mondo. “Gli attacchi dell’11 settembre 2001 non sono riusciti a dividere chi crede nella libertà e nella democrazia. Lo afferma il primo ministro britannico Boris Johnson in un videomessaggio.

“Nonostante i terroristi abbiano inflitto dolore e sofferenze, e sebbene la minaccia sia ancora attuale, noi possiamo dire dopo 20 anni che hanno fallito nel loro intento di far vacillare la nostra fede nella libertà e nella democrazia”.

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