Una nuova “stanza tutta per sé” è stata inaugurata, il 21 luglio scorso, nella caserma dei Carabinieri di Cefalù in provincia di Palermo, alla presenza delle Autorità locali, con la benedizione del Vescovo Giuseppe Marciante e grazie alla proficua collaborazione con l’associazione “Soroptimist International d’Italia”, a testimonianza del notevole sforzo profuso dall’Arma dei Carabinieri nel settore della prevenzione e repressione del fenomeno della violenza domestica e di genere.
La stanza è solo l’ultima, in ordine di tempo, di “stanze” di questo tipo, realizzate nelle caserme dell’Arma dei Carabinieri in Sicilia e che ne vedono attive in tutto 16, ad Agrigento, Gela, Niscemi, Caltanissetta, Catania, Enna, Milazzo, Messina, Palermo Oreto, Palermo Piazza Verdi, Cefalù, Ragusa Ibla, Scicli, Siracusa Principale, Noto e infine Trapani.
I maltrattamenti di cui le donne sempre più frequentemente sono vittime, rappresentano l’aspetto più drammatico e preoccupante della sopraffazione e della discriminazione nei loro confronti, che negli ultimi anni ha visto per contro crescere la sensibilità verso il fenomeno. I luoghi e le modalità con cui si sviluppano le disparità e le sopraffazioni è molto ampio e purtroppo l’ambiente familiare è una sede in cui ancora troppe donne e minori, invece di trovarsi in un posto sicuro, vivono in un luogo ove si perpetrano atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni e sofferenze di natura fisica, psicologica, sessuale o economica. Per tali ragioni, da diversi anni, l’Arma dei Carabinieri ha intrapreso uno specifico percorso di contrasto alla violenza di genere che vede interventi di prevenzione e sensibilizzazione a livello sociale, in parallelo alla creazione di una rete di servizi assistenziali e di supporto alle vittime e, soprattutto, in armonia con il nuovo modello normativo del legislatore rappresentato dal codice rosso.

