Salute

Caso Palamara: “Sono innocente, mi appellerò alla Corte Diritti UE”

Redazione 2

Caso Palamara: “Sono innocente, mi appellerò alla Corte Diritti UE”

Mer, 11/08/2021 - 10:18

Condividi su:

“Non ho mai pensato di avere di fronte a me presunti colpevoli, ma mi sono ispirato sempre alla necessità di andare a verificare fino in fondo se i fatti effettivamente si fossero svolti nel modo che mi veniva rappresentato. Ricostruire i fatti, verificarli, dimostrarli per me rappresentano l’essenza dello spirito garantista. Questa e’ la funzione che dal mio punto di vista deve svolgere il processo penale, facendo sì che lo stesso possa avere un proprio e riconosciuto carattere di autonomia e non debba svolgere una funzione servente ad altri fini”.

Lo scrive Luca Palamara in una lettera pubblicata dal “Dubbio”, nella quale spiega perché ha deciso di candidarsi a Roma alle elezioni suppletive.

“Nel 1993 – prosegue – il Parlamento decise di abolire l’autorizzazione a procedere facendo venir meno la linea di confine tracciata dai nostri Costituenti tra politica e magistratura. Conseguentemente, a partire da Tangentopoli, è accaduto che le doverose e – sottolineo doverose – indagini della magistratura nei confronti del potere politico venissero strumentalizzate, trascinando la magistratura stessa su un terreno di contrapposizione politica che evidentemente non le può appartenere. Sono stato, sono e sarò sempre fermamente convinto della necessità che i poteri dello Stato debbano svolgere la loro funzione senza travalicare i loro limiti.

“Applicherò i principi che le ho detto anche alla mia vicenda. Il tempismo perfetto del deposito della decisione delle Sezioni Unite nel giorno in cui la sezione disciplinare del Csm sconfessava la Procura generale della Cassazione sulle vicende milanesi, mi ha convinto ancor di più a portare il tema delle garanzie violate in Europa, al fine di verificare le ragioni per cui: non mi è stato concesso di ascoltare i testimoni a mia discolpa; sono state utilizzate intercettazioni ricavate da altri procedimenti con accertamenti su un server occulto tuttora in corso; non sono stato giudicato da un organo terzo ed imparziale visto che alcuni componenti della sezione disciplinare non si sono volontariamente astenuti.

“So di essere innocente e per questo porterò la mia vicenda dinnanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Per tutti questi motivi mi candido alle elezioni suppletive per il collegio uninominale Camera di Roma Primavalle, non solo per essere testimone civile della battaglia garantista, che è propria di tantissimi pubblici ministeri in Italia, ma anche per recuperare un rapporto diretto con i cittadini sui quesiti referendari che rappresentano linfa vitale per pungolare il legislatore a procedere con la riforma della Giustizia. Sono sicuro che le mie ragioni saranno le ragioni di molti, senza pregiudizi, che spero almeno in questa vicenda vengano messi da parte in nome di una giustizia giusta”, conclude Palamara.

banner italpress istituzionale banner italpress tv