E’ morto all’età di 64 anni nella sua casa di Bruxelles Salvatore Letizia, l’imprenditore nisseno che da anni viveva in Belgio. L’uomo è stato colto da malore nella sua abitazione a tarda notte. Vani sono stati i tentativi di rianimarlo dopo un arresto cardiocircolatorio che gli è stato fatale. Salvatore Letizia conosciuto come “il Totò” dai tantissimi amici che lo stimavano era un punto di riferimento per gli italiani e per i tantissimi nisseni residenti in Belgio.
Letizia era infatti innamoratissimo della sua Caltanissetta, tanto da seguire con quell’attenzione e quella nostalgia tipiche di chi ha dovuto lasciare la propria terra, ogni accadimento che riguardava la sua città. Proprio nelle scorse settimane aveva modificato il nome del suo profilo Facebook in “Toto Nisseno”. Letizia era un tifoso della Nissa oltre che un attento osservatore delle dinamiche politiche cittadine e viveva con rammarico l’impoverimento del tessuto imprenditoriale di Caltanissetta.

Proprio in questi giorni è peraltro venuto a mancare uno tra gli imprenditori locali con i quali Letizia aveva instaurato rapporti commerciali e d’amicizia ovvero Salvatore Vancheri insieme al quale avevano individuato canali per la distribuzione del caffè nei Paesi del Benelux. Totò Letizia lascia prematuramente il figlio Massimiliano anche lui residente a Bruxelles e le due nipotine cui era legatissimo.

“Il Totò” dicevamo, era riferimento per gli italiani all’estero tanto da essere stato insignito nelle scorse settimane della carica di vice segretario nazionale per il Belgio dell’A.I.M, l’Associazione per l’Italia nel Mondo. Tra le ultime attività imprenditoriali avviate c’era una tra le più apprezzate compagnie di trasporti e navette. Le sue passioni più grandi erano però la musica e gli eventi ai quali dedicava gran parte delle sue giornate attraverso il supporto all’organizzazione di festival, individuando giovani talenti del campo musicale.
Proprio in queste settimane infatti aveva avviato i casting per il Belgio del festival Je So Pazzo di Frascati e del Festival Voci dal Sud di Caltanissetta. Con la sua contagiosa energia Totò Letizia riusciva a coinvolgere gli italiani all’estero in eventi e iniziative culturali che terminavano immancabilmente con affollate foto di gruppo e conviviali tavolate con cibo rigorosamente italiano e siciliano, come nel caso dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia del 2011.
Sulla sua bacheca social sono decine i messaggi di cordoglio e di ricordo delle persone che lo avevano conosciuto apprezzandone il sorriso sincero e il toscanello alla vaniglia di cui non poteva fare a meno. Letizia sarebbe dovuto tornare a Caltanissetta proprio in questi giorni come era solito fare a ridosso della della Settimana Santa e dei riti cui era legato anche in ottica di promozione della città e della sua cultura.
I funerali saranno celebrati martedì 6 aprile alle 10.45 a Bruxelles.
Ai tanti amici, ai familiari al figlio Massimiliano giungano le più sentite condoglianze da parte della redazione de Il Fatto Nisseno, dell’editore Michele Spena e del direttore Marco Benanti.
Ciao il Totò, ci mancherai.

