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Mafia: Familiari vittime, segnale su procuratore Caltanissetta

Redazione

Mafia: Familiari vittime, segnale su procuratore Caltanissetta

Dom, 21/02/2021 - 19:16

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“I recenti scandali che vedono coinvolta parte della magistratura, rischiano di far perdere la fiducia degli italiani nella Giustizia. Tutto questo accade in un momento assai particolare, che vede la meritoria attivita’ della Procura di Caltanissetta impegnata a far emergere la verita’ su uno dei piu’ colossali depistaggi della storia giudiziaria di questo Paese”. Lo afferma Giuseppe Ciminnisi, coordinatore nazionale dei familiari delle vittime di mafia dell’Ass.

“I Cittadini contro le mafie e la corruzione”. “La sentenza del Borsellino quater, e il processo che ha portato alla condanna del mafioso latitante Matteo Messina Denaro per la strage di Via D’Amelio – scrive Ciminnisi in una nota – devono rappresentare il punto di partenza per nuove indagini”. “In un momento tanto critico per la ricostruzione della genesi di quella strage, rispetto la quale si valutano ulteriori piste investigative, si prospettano – prosegue il comunicato – le nomine ai vertici di alcune procure: da quella generale di Palermo, a quella di Caltanissetta, retta attualmente dall’aggiunto Gabriele Paci – bagaglio unico di conoscenza, persona e magistrato di indiscutibile condotta professionale e umana. Appare evidente come la nomina ai vertici di una procura impegnata in delicate attivita’, e sede deputata per eventuali indagini che possano riguardare la magistratura palermitana, non puo’ non destare attenzione e apprensione”.

“Riteniamo pertanto, che sia importante – afferma – dare continuita’ alle attivita’ ad oggi svolte, che hanno aperto a nuove chiavi di lettura nella genesi delle stragi di Capaci e Via D’Amelio (mafia-appalti), provando anche a far chiarezza in merito alle eventuali responsabilita’ di altri magistrati. La nomina di magistrati provenienti da uffici giudiziari ricadenti in ambiti territoriali che, nell’ipotetico caso di indagini, dovessero essere di competenza di Caltanissetta, potrebbe dunque sembrare inopportuna e – dice Ciminnisi – apparire come un segnale di discontinuita’ rispetto il recente impegno della procura nissena nel correggere decenni di depistaggi e di errori.”

“Da familiare di vittima innocente di mafia – a mio nome e di quanti rappresento con l’Associazione- auspico che – conclude – il Csm nel valutare le nuove nomine voglia interrompere quel circolo vizioso di sfiducia nella Giustizia, ridando legittimita’ agli organi giudiziari del Paese, con un segnale forte e chiaro”.

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