“Non andremo al governo a tutti i costi, ci stiamo confrontando. Alcune garanzie le abbiamo chieste, ottenendo rassicurazioni sul Mes, sulla scuola, sulla continuita’ con il governo Conte”. In un’intervista al Corriere della Sera Vito Crimi, reggente di M5s chiarisce la linea politica che guidera’ le scelte del movimento. Ieri Beppe Grillo, fondatore e garante del partito, ha rinviato il voto sulla piattaforma Rousseau dove i militanti dovrebbero esprimersi sulla partecipazione al governo Draghi.
Crimi spiega che sui quesiti non ci sara’ la semplice richiesta del si’ o no al nuovo esecutivo di unita’ nazionale. “Quando avremo qualcosa su cui votare – spiega – scriveremo nei quesiti ‘vogliamo stare in un governo che ha queste caratteristiche?’. Dobbiamo mettere ai voti un programma, aspettiamo che Draghi veda le parti sociali e tiri le conclusioni”
Crimi non sembra preoccupato di una possibile scissione del movimento, con la parte anti Draghi guidata da Di Battista e Casaleggio. “Anche quando siamo andati al governo con la Lega e poi con il Pd sembrava fossimo al redde rationem, invece in dieci anni non ci siamo mai spaccati – ragiona – non c’e’ una scissione in atto, ci sono persone che la pensano in modo diverso”.
Eppure in molti hanno gia’ annunciato che saranno all’opposizione. Tra cui diversi senatori. “Fin qui hanno abbandonato una ventina, forse – precisa Crimi – se qualcun altro decidera’ di non adeguarsi al voto degli iscritti ne prenderemo atto, ma non si puo’ definire scissione”. In quanto all’eventualita’ di far entrare M5s nel governo Draghi, secondo il reggente di M5s se prevarranno i si’ vorra’ dire che gli iscritti che “ci hanno sempre chiesto di capitalizzare quel 32% di voti nelle urne e non lasciare il governo nelle mani sbagliate, ancora una volta ci diranno di non perdere questa occasione, non lasciare ad altri la possibilita’ di cambiare le carte del Recovery” che ha scritto il Movimento 5 stelle. Sull’ennesima giravolta grillina (“Mai con la Lega, mai col Pd, mai con Renzi, mai con Draghi…”)
Crimi ha un’opinione pragmatica: “Ammetto, forse ogni tanto abbiamo fatto delle fughe in avanti improprie. Pero’ i nostri iscritti ci hanno sempre chiesto di stare al governo e non farci mettere all’angolo”, commenta.

