MUSSOMELI – (RASSEGNA STAMPA – Una tegola da 20 milioni di euro si abbatte sull’Amministrazione del sindaco Catania. Una tegola pesante tanto quanto la montagna di quattrini stornati per mancanza di progettazione. Via i 13,8 milioni di euro per la messa in sicurezza della strada provinciale Mussomeli-Caltanissetta, Via i 2 milioni di euro per contrastare il dissesto del castello manfredonico-chiaramontano, vanto e simbolo della città, che continua a perdere pezzi e la linea di frattura rocciosa è ben visibile anche ai profani. Via i 5 milioni per la sistemazione della Cordovese – Fondovalle. Alle rispettive voci di spesa, sono stati lasciati spiccioli in proporzione: 936.000 euro per la Mussomeli-Caltanissetta; 196.000 per il Castello; 354.000 euro per la cordovese – Fondovalle. E l’opposizione grida allo scippo e punta l’indice contro l’amministrazione Catania, accusandola di immobilismo, di vendere fumo, di propagandare quello che le conviene e tacere sul resto. Riuniti ieri mattina nello studio dell’ex sindaco Totuccio Scannella e pronti a dare battaglia nell’aula “Francesca Sorce, i consiglieri comunali di opposizione Enzo Munì (PD), Salvatore Cardinale (Pensare Solidale) e Ruggero Mancino /Diventerà bellissima) annunciano che chiederanno la convocazione al Presidente Gero Valenza, per convocare il sindaco Giuseppe Catania e relazionare in merito. Enzo Munì dice; “Dopo Ferragosto siamo venuti a conoscenza, nell’ambito della rimodulazione delle somme, del finanziamento del progetto riguardante la strada che collega Via Fuori le mura con Via Peppe Sorce, E ovviamente l’amministrazione comunale si è presa il merito di questo finanziamento, dimenticando al solito di dire che tali somme venovano dal Patto per il Sud, stanziati a suo tempo dal Governo Renzi. Rimodulare però significa che nel finanziare nuovi progetti, ne sono stati congelati altri. Infatti, l’8 agosto il Commissario di Governo Maurizio Croce, facendo seguito alla formale richiesta della Giunta di Governo dell’8 luglio (servivano somme per mettere in sicurezza il duomo di Agrigento), ha traspesso al Presidente Musumeci la proposta di ridistribuzioni di tali risorse. Il criterio seguito è stato semplice: Non toccare i 92 progetti già cantierabili, e attingere agli altri 188 in fase di progettazione o a livello di fattibilità. E oviamente il nostro Comune si è fatto trovare impreparato, perché come sempre abbiamo detto, la tanto sbandierata data storica per la Mussomeli . Caltanissetta era soltanto fumo negli occhi. Sarebbe stato corretto dire: vero è che ci hanno dato 900.000 euro per via Fuori Le Mura, ma ci hanno tolto 20 milioni di euro”. “Il richio reale, aggiunge Mancino, è che si continui a fare la fiera, ma senza il Castello, visto che è sotto gli occhi di tutti lo stato di avanzamento della frattura rocciosa e qua finirà come il Monte Bianco. Il problema non è del Governo Regionale che storna le somme su progetti cantierabili, ma il fatto che qua di pensa più ad organizzare la fiera ma non a seguire i progetti, nonostante i nostri ordini del giorno e i pungoli della stampa che tanto ha scritto sui crolli del castello”. “Il fatto è insomma – conclude Cardinale – che qua ci ritroviamo con un’amministrazione che esulta per un progetto di meno di un milione finanziato nell’ambito della rimodulazione del Patto per il Sud, ma nulla dice alla cittadinanza sugli altri tre importantissimi progetti le cui somme stornate non sappiamo che fine faranno e toccherà al sindaco spiegarcelo in aula.(Da LA SICILIA: ROBERTO MISTRETTA)
L’opposizione comunale si riunisce presso lo studio dell’ex sindaco Scannella
Lun, 30/09/2019 - 17:27
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