Salute

Ballottaggio a Gela: tra frasi dette e non dette, la città del Golfo attende il premier Renzi

Michele Spena

Ballottaggio a Gela: tra frasi dette e non dette, la città del Golfo attende il premier Renzi

Mar, 02/06/2015 - 16:46

Condividi su:

imageGELA – Ieri sera il Governatore della Sicilia aveva organizzato l’ennesima festa per la vittoria, ma le cose non sono andate secondo le sue aspettative e la festa è stata annullata. Adesso si apre una nuova campagna elettorale e visti i risultati dell’unico comizio di Crocetta in città a sostegno di Fasulo si parla dello stato maggiore del Pd a Gela per promuovere la candidatura del sindaco uscente: in città verrà il premier Matteo Renzi in persona . Il governatore della Sicilia Rosario Crocetta che parla a ruota libera provocando reazioni scomposte nei cittadini, ha fatto un’altra delle sue dichiarazioni : innanzi tutto che Di Dio sosterrà Fasulo prima ancora che si pronunciasse lo stesso Di Dio e poi che avrebbe chiuso i rubinetti per Gela, in caso di vittoria del sindaco a 5 stelle. Questo ha destato un vespaio di polemiche sul social network. La città si spacca in due: c’è chi vuole il cambiamento e chi non vede di buon occhio la predisposizione del movimento pentastellato alla tecnologia ritenendo che non si confà ai processi industriali. Di fatto ogni dichiarazione del gelese Crocetta nella sua città natale, pesa come un macigno e non produce gli effetti sperati sulla campagna elettorale. Stamane le strategie sono cominciate con un vertice presieduto da Crocetta con i ‘portatori di voti’, consiglieri comunali, dirigenti e sacerdoti.

Liliana Blanco

banner italpress istituzionale banner italpress tv