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Presentato il Calendario storico dell’Arma dei Carabinieri 2015

Redazione

Presentato il Calendario storico dell’Arma dei Carabinieri 2015

Ven, 05/12/2014 - 10:38

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 untitledE’ la famiglia il tema centrale del calendario storico dell’Arma dei carabinieri 2015 che quest’anno giunge alla sua 82esima edizione. Il primo calendario dell’Arma vide la luce nel 1928. La pubblicazione venne ripresa regolarmente nel 1950 dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.

Le dodici tavole del Maestro Paolo Di Paolo raccontano gli stati d’animo, le ansie, lo sconforto e i disagi, ma anche la fierezza, i consigli, le rassicurazioni e l’amore che i Carabinieri trasmettevano ai propri familiari anche in circostanze drammatiche permettono di leggere in modo diverso alcuni momenti importanti della storia dell’Arma. Una famiglia che comprende sia i militari in servizio che in congedo ma che continuano con entusiasmo nel loro impegno sociale, vivificando le molte attività benefiche e di protezione civile dell’Associazione Nazionale. Una famiglia che vede genitori, coniugi, figli, condividere con il loro Carabiniere i sacrifici e le soddisfazioni di una vita certo non facile, ma estremamente bella e pulita, più spesso vissuta tra le mura della stessa caserma, in una pregnante comunione di servizio e affetti.

 Questo il motivo per cui si è deciso di inserire in copertina la raffigurazione di una caserma. Si tratta della caserma “Bergia” di Torino, prima sede dei carabinieri reali. Da allora, la caserma è un punto di riferimento, il luogo dove ogni carabiniere inizia il proprio percorso professionale, la casa che accoglie tutti coloro che scelgono e rispettano quotidianamente i Valori dell’essere Carabiniere, la casa che riceve anche le loro famiglie.

Con questo spirito vengono illustrate nelle diverse tavole gli aspetti più umani di alcuni Carabinieri. Dai loro manoscritti emerge chiaramente l’amore per la famiglia, cemento della coesione morale della più grande famiglia dell’Arma e alimento costante di quella straordinaria motivazione che ha scritto gloriose pagine di storia.

pagina centrale

pagina centrale

Il calendario 2015 è quindi articolato in varie tavole tra le quali si segnalano quelle relative:

–            al reclutamento dei Carabinieri che ha da sempre tenuto conto della provenienza degli arruolandi, in particolare del profilo morale della famiglia di origine;

–            al racconto della battaglia di Pastrengo da parte del Capitano Bernardino Morelli di Popolo alla moglie Luigia per darle notizie sull’esito del fatto d’armi e comunicarle di essere sopravvissuto. La lettera è il primo documento che narra le fasi della famosa Carica, descritte con linguaggio asciutto, tipico di un militare, spoglio di qualsiasi tono trionfalistico;

–            alla missiva del  Comandante di tre Squadroni Carabinieri, il Maggiore Alessandro Negri di Sanfront, diretta alla madre dal fronte della Prima Guerra d’Indipendenza;

–            ai biglietti alla famiglia dal Podgora del  Carabiniere Orazio Greco, all’alba del 18 luglio 1915, scritti nell’imminenza della battaglia allorquando si portò sotto le linee nemiche per danneggiare con tubi di gelatina i reticolati austriaci. L’operazione riuscì, ma nell’azione il Carabiniere perse la vita. Nelle sue tasche, al momento di comporne le spoglie mortali, venne trovato il biglietto diretto alla madre, sul quale si legge:  “… tra poco attaccheremo il forte nemico. Se dovessi cadere non piangete, mandate gli altri fratelli quassù che ve n’è bisogno per la Patria”;

–            al matrimonio, un aspetto importante per i suoi riflessi sul servizio. In fatti il  Regolamento Generale per il Corpo dei Carabinieri Reali del 1822 recitava “Non è dubbio adunque che lo stato coniugale non si confà con quello di un militare, e specialmente d’un Carabiniere”.

Layout 1–            alle Stazioni, le tante case di una sola grande famiglia. “La caserma pel Carabiniere è la propria casa, è il luogo suo di residenza, ove deve passare i propri giorni e compiervi i suoi doveri”. Così esordisce il capitolo “Contegno nelle Caserme” del Galateo del Carabiniere, edito nel 1879 dal Capitano Gian Carlo Grossardi;

–            agli amori di Salvo D’Acquisto: la famiglia e l’Arma. Nella bacheca del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri dedicata a Salvo D’Acquisto si trovano alcune fotografie dell’Eroe, il suo stato di servizio, la motivazione della Medaglia d’Oro al V. M. e la lettera riprodotta in basso. Un particolare sullo stato di servizio riprodotto sulla tavola del Calendario 2015: si legge “professione (prima dell’arruolamento): seminarista”.

 

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