MUSSOMELI – Si attivino dodici nuovi posti letto all’ospedale Longo: sei di riabilitazione e sei di lungodegenza previsti dal piano di riordino sanitario adottato dalla Regione Siciliana. A chiederlo, ai vertici della sanità nissena, i sindacalisti della Cgil Lillo Polito e Giuseppe Butticé. Attraverso una lettera lanciano la proposta ad un aumento dell’offerta sanitaria e “che- spiegano- andrà incontro alle esigenze e alle richieste assistenziali della popolazione del Vallone”. Ma la piattaforma di rivendicazioni non si esaurisce con l’appello sull’aumento dei posti letto, ma continua soprattutto a sostegno del rilancio di alcuni servizi fermi da tempo. “La nostra battaglia punta anche- spiegano i due rappresentanti sindacali- alla riattivazione del servizio di Oculistica per dare una risposta alle richieste che arrivano dalle tante comunità che si servono del nostro nosocomio”. E la paralisi dell’Oculistica non è l’unico problema; tra ambulatori chiusi e attrezzature non funzionanti i grattacapi per chi ha a cuore le sorti del presidio sono tanti. Ecco perché la Cgil chiede un intervento al sindaco Salvatore Calà, affinché si faccia portavoce, nelle stanze dei bottoni della sanità nissena, delle tante piccole e grandi emergenze che deve affrontare il Longo. “Chiediamo al primo cittadino che si rivolga al management dell’Asp in modo da fare ripartire gli interventi in videolaparoscopia e il servizio di Endocrinologia a cura del dottor Francesco Scaffiddi. Non vorremmo che l’assenza di alcuni servizi possa determinare la bocciatura del presidio da parte della Regione, visto che dal prossimo anno verranno date le pagelle agli ospedali”. I nodi ancora da risolvere restano molti, soprattutto sul piano della carenza di personale. “Mancano anestesisti, ortopedici, pediatri e altre figure in diversi reparti. La nostra preoccupazione è che i pazienti della zona non siano più attratti dal nostro ospedale, che siano costretti a rivolgersi altrove. L’indice di attrazione, che è stato alto nell’ultimo periodo, rischia di flettersi. In questo caso si materializzerebbe il pericolo, il prossimo anno, di ricevere delle pesanti bocciature da parte della Regione, e quindi il futuro della nostra struttura sanitaria potrebbe essere messo in serio pericolo”.
di Redazione 3
Dom, 05/04/2026 - 08:59

