Serradifalco, sindaco Dacquì: “Nessun atto illecito. Contro di me solo fango e calunnie”

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SERRADIFALCO – In riferimento alle polemiche scatenatesi negli ultimi giorni nei confronti del sindaco Giuseppe Maria Dacquì, accusato di aver percepito il 50% della sua indennità di carica all’insaputa di tutti e contrariamente all’annuncio di volervi rinunciare, di cui già qualche giorno fa Il Fatto Nisseno aveva trattato la notizia (link: https://www.ilfattonisseno.it/2012/11/“boomerang”-sul-sindaco-di-serradifalco-omessa-trasparenza-e-paladini-della-correttezza/ ), pubblichiamo una lettera inviata dal primo cittadino, nella quale affronta la vicenda che lo vede protagonista.

«Non permetto a nessuno di infangare la mia reputazione con notizie false e commenti diffamatori. Il mio percorso umano, prima ancora che politico, è sempre stato improntato all’onestà, alla trasparenza e al rispetto delle regole. Sfido chiunque a provare il contrario.

Coloro che in provincia e, soprattutto, nel mio paese mi conoscono sanno della mia disponibilità e della mia onestà intellettuale. Ecco perché, in fin dei conti, nonostante l’amarezza di questi giorni, sono sereno. E solo chi non ha scheletri nell’armadio può esserlo.

Certo, non posso tacere né rimanere inerte di fronte alla macchina del fango che qualcuno ha artatamente messo in moto. L’irrefrenabile e spietato meccanismo dell’informazione che crocifigge senza informare, che massacra senza appurare la verità e la fondatezza delle notizie, ripugna alla mia coscienza di cittadino. Sono un uomo libero e onesto, e non intendo piegare la testa di fronte a quest’opera di killeraggio politico mediatico.

A prova di ciò nei giorni scorsi ho ricevuto moltissime telefonate di amici e conoscenti che mi hanno attestato la loro fiducia e vicinanza. Tra questi anche alcuni appartenenti al gruppo politico “A Strata Nova” che non condividono la scelta operata dai loro rappresentanti, il cui consigliere comunale (che lunedì scorso è stato eletto Presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni “Terre di Collina”), peraltro, non ha dichiarato di voler passare all’opposizione.

Chi mi ha difeso pubblicamente, poi, come Gaetano Cino, è stato vilmente attaccato.

Mi si accusa di un comportamento che è oggettivamente lecito e previsto dalla legge.

In campagna elettorale avevamo sottoscritto un patto etico che dice testualmente: in considerazione delle scarse risorse economiche dell’ente è rimessa alla sensibilità dei singoli amministratori, specie se dipendenti pubblici o privati, la facoltà di rinunciare alla propria indennità di carica. Dunque la scelta era rimessa alla libera scelta dei singoli amministratori.

Ebbene, ho fatto il Sindaco a tempo pieno, trascurando la mia professione. E per due anni l’ho fatto completamente a titolo gratuito. Non ho percepito per due anni l’indennità, rinunciando complessivamente a percepire circa 60.000 euro, cosa che hanno fatto anche gli assessori. Questa scelta ha consentito al nostro comune di risparmiare 190.000 euro.

I primi due anni di Amministrazione sono stati anni di sofferenza e di grande sacrificio. Il Comune era privo del servizio di Tesoreria comunale, gli stipendi ai dipendenti venivano pagati tramite vaglia postali su autorizzazione del Tribunale, la situazione finanziaria era difficile e ingestibile. Nel 2011 si è registrato il crollo di un’ala della scuola Verga ed ho operato in una situazione di emergenza come se vi fosse stata una calamità naturale. Nonostante ciò ho cercato subito di ripristinare la normalità. Il tutto nella precarietà derivante dalla pendenza di ben tre ricorsi elettorali proposti dai soliti noti per annullare le elezioni e di un esposto alla magistratura nei miei confronti per l’ipotesi di abuso d’ufficio.

Il ricorso elettorale è stato rigettato e l’ipotesi di abuso d’ufficio a mio carico è stata archiviata già nella fase delle indagini preliminari un mese fa. Posso dirmi soddisfatto, ma si comprenderà bene lo stato d’animo che mi ha accompagnato per tutto il periodo e che certamente non mi ha consentito di amministrare in modo sereno.

Le difficoltà preesistenti e le emergenze venutesi a creare successivamente hanno finito con l’impegnarmi oltre modo nella carica pubblica e mi hanno distratto per molto tempo dalla mia attività professionale, con la conseguenza che non solo quest’ultima è stata notevolmente ridimensionata, ma ho dovuto rimetterci anche economicamente nell’esercizio della carica di Sindaco che personalmente ha comportato anche oneri finanziari per la connessa attività di rappresentanza.

Essendo migliorata la situazione economica del Comune, all’inizio dell’anno ho parlato con la coalizione e gli assessori. Si sono detti d’accordo sul fatto che non ostavano motivi a percepirla. Nessun amministratore voleva che si continuasse a rinunciarvi. La prova è che mentre per gli anni 2010 e 2011 è stata approvata la delibera di rinuncia all’indennità, quest’anno non è stata adottata nessuna delibera di giunta.

Questo perché non c’era più la volontà da parte di tutti di rinunciare all’indennità. Nonostante ciò, ho deciso di rinunciare al 50 per cento di quanto previsto.

Mi si accusa di non aver comunicato la decisione pubblicamente. Ma lo stesso patto etico rimette alla volontà dei singoli amministratori la scelta. Se qualcuno ha percepito il mio comportamento come una mancanza, me ne scuso. Certo, la sostanza non cambia. E chi vuole farmi passare per un ladro è solo un subdolo calunniatore».

Il Sindaco di Serradifalco

Giuseppe Maria Dacquì

14 Commenti

  1. Caro Sindaco, ho avuto modo di conoscerla personalmente e ho potuto toccare con mano la Sua “onestà, correttezza, umiltà e senso civico” di cui, sopra, parla Leo e con il quale concordo pienamente.
    Ho creduto in Lei e continuo a farlo, credo in tutto ciò che fino ad oggi ha fatto per il nostro paese e per i nostri concittadini e Le confermo che ha il mio massimo appoggio!
    E’ palese che, fin dal primo momento in cui è stato eletto Sindaco, i “soliti idioti” (mi permetta), hanno cercato di infangarLa…forse per invidia e per ignoranza (che è l’accoppiamento di qualità peggiori in un essere umano)!
    Attualmente dovremmo essere chiamati tutti in causa e porci una domanda: a chi sta veramente a cuore il bene della nostra comunità? Ad ogni coscienza la propria risposta! Io dico che “il bicchiere non è solo mezzo vuoto”!
    Ho seguito le vicende politiche del nostro paese, ho visto come si è sempre distinto nell’affrontare ogni difficoltà! Sono sicura che anche questa volta la giustizia La ripagherà da tutte queste accuse inutili e provocatorie! Mantenga sempre il Suo portamento fiero e NON si dimetta!

    • CAro Sindaco Dacquì, invece di perdere tempo a scambiarvi lettere di “amore” con Toto’ Alaimo e company, perchè non risolvete i problemi veri:
      1) strade in pessime condizioni;
      2) macchina burocratica non funzionante;
      3) polizia municipale incompleta;
      4) scuole distrutte;
      la verità è che i problemi veri della Comunità non interessano a nessuno!!!!!!!!!
      Basta con queste polemiche sull’indennità.

  2. Caro Sindaco,
    l’onesta’ alla fine ripagherà tutti i torti subiti, torti che ancor di più appaiono gravi e inaccettabili perchè provenienti da persone “fidate ed amiche”,Persone che si sono schierate in prima linea assieme a lei per cambiare e migliorare il paese,persone che hanno sposato ideali nobili,persone che a metà corsa hanno perso l’obiettivo iniziale per cadere nella più ignobile delle macchinazioni,forse perchè quegli ideali erano soltanto i suoi.Io non sono una cittadina di Serradifalco,ma ho seguito il suo percorso sin dall’inizio e posso dirle che dal di fuori tutto appare chiaro per quello che è,un’ignobile e voluto inganno a danno di una persona a cui si deve un’enorme rispetto e fiducia perchè la merita.I suoi operati sono tangibili e nessun cittadino può dirne il contrario,concludo dicendo che nessuno dei suo “cari e fidati”collaboratori merita il posto che occupa.
    Con stima

  3. Caro Sindaco,
    Vai avanti con il tuo operato e l’onestà che ti contraddistingue. Tanto come dice il proverbio “la mamma dei cretini è sempre incinta”. Mi racconando testa sempre alta, sono loro che devono strisciare per vergogna di guardarti negli occhi. In bocca al lupo e buon lavoro.

  4. Caro Sindaco, vai avanti con il tuo operato e con l’onestà che ti contraddistingue.
    Tanto come dice il proverbio “la mamma dei cretini è sempre incinta”. Mi raccomando
    Testa sempre alta, sono loro che devono strisciare per vergogna di guardarti negli occhi .
    In bocca al lupo e buon lavoro

  5. La verità è che in Italia l’onestà non paga mai. Si preferisce vivere nel silenzio, assistendo al declino del Nostro Paese lasciato nelle mani di coloro che subdolamente amministrano la cosa pubblica sulla base di favoritismi e continue pressioni che tagliano le gambe a coloro che onestamente vorrebbero risollevare le sorti di un Paese che ormai è giunto al capolinea.
    Bene, il comune di Serradifalco, negli ultimi due anni, ha dimostrato di essere un’eccezione alla regola. La rinascita di un sistema ormai logorato dalle precedenti amministrazioni è stata portata avanti con eccellenti risultati, grazie all’onesta, alla perseveranza, all’impegno quotidiano di un Sindaco che deve essere ammirato per la professionalità e dedizione costante mostrata alla collettività.
    Purtroppo queste caratteristiche spesso non vengono apprezzate, o perlomeno lo saranno solo quando non si avrà più la possibilità di rimediare.

  6. Gentilissimo Sindaco, la Sua dichiarazione imbarazza e amareggia, particolarmente, chi ha creduto in Lei. La Sua è una posizione indifendibile, grottesca, inaccettabile e particolarmente grave. Abbiamo creduto nel cambiamento. La abbiamo sostenuta nella “lotta” con l’ex sindaco Ricotta. Abbiamo creduto nel nuovo modo di fare politica. Ma Lei ha tradito la fiducia di tutti. Non è grave, ma gravissimo l’atto da Lei commesso, non tanto per l’aspetto pecuniario ma per il messaggio che, col comportamento, ha inviato a tutti i cittadini e, in particolare, alle nuove generazioni. Il suo è stato, ed è, un atteggiamento da vecchie logiche politiche che uccidono la speranza. Deve dimettersi. Lo faccia per Lei è per tutti i cittadini che ha oltraggiato. Condivido, infine, quanto asserito da Michele Territo – ex Sindaco ed ex Presidente del Consiglio (persona perbene) – sulla stampa in merito alla vicenda.

  7. Caro sindaco Giuseppe Dacquì, innanzitutto la ringrazio a nome di tutti i serradifalchesi per l’impegno che ha mostrato nello svolgere la sua carica, riportando il paese alla normalità, riportando gli stipendi ai dipendenti comunali, riportando una tesoreria comunale, riportando la pulizia delle strade, riportando i cantieri sociali e sopratutto ridonando un clima sereno al paese, il quale quest’anno ha potuto godere di un bellissimo clima sociale estivo, che ha visto riempire di gente tutti i locali, il corso e la piazza di Serradifalco, cosa che ormai non accadeva da decenni. Tutto questo è la risposta alle dicerie di questi quattro sciacalli e “sauta fossa” che in tutti i modi hanno sempre cercato di ostacolarla nel suo concretismo politico ed umano, purtroppo e sottolineo purtroppo, l’arrivismo e la sete di riscatto porta a commettere azioni da “OMINICCHI”, in quanto chi ha artefatto tutto ciò è solo degno di ricoprire tale carica. Voglio ricordare agli “OMINICCHI”che nella vita per ottenere la carica di “UOMO” prima e di “SIGNORE” dopo bisogna investire molto nello STUDIO, nel LAVORO, ma sopratutto serve incidere nell’ANIMA i veri valori della vita: l’ONESTà ,la CORRETTEZZA, l’UMILTà, IL SENSO CIVICo.
    La vostra ARROGANZA, il vostro APPARIRE e la vostra IGNORANZA che vi rende “SPERTI” a modo vostro, non vi porterà lontano.
    SPAZIO ALLA MERITOCRAZIA.

    • Hai ragione Leo. Anzi il sindaco dovrebbe prendere per intero l’indennità. Ha dedicato tre anni della sua vita, sia pure con qualche errore, alla nostra comunità che a mio parere non merita niente, visto che gode delle disgrazie del sindaco ed esalta certi personaggi.
      Dacqui migliora il tuo cammino politico, ma prenditi quanto ti spetta. Tu non hai pensioni, ne doppi lavori.
      Che prendano l’ indennità anche gli assessori che lavorano veramente. Gli altri restino al bar.

  8. Non ne possiamo più degli opuscoletti di Territo & company . Chi sono e cosa rappresentano? Largo ai giovani. Mi meraviglio che l’opposizione dei giovani di serradifalco si nasconda dietro questi signori. Manifestate in prima persona il vostro pensiero.
    Serradifalco ha bisogno di giovani onesti e volenterosi e non del passato remoto.
    Meglio Michele Ricotta.

  9. serradifalco non ha bisogno di polemiche sulle indennità, percepite e spettanti; un amministratore “DEVE” percepire l’indennità per l’impegno, il tempo, le responsabilità e, come nel caso del sindaco, perchè tralascia la sua professione (chi ci cala ni la pignata).
    Poi si può sindacare sull’efficacia dell’azione amministrativa, che a mio parere, non è il massimo.
    quindi, basta con le azioni di “killeraggio” e solidarietà piena al sindaco e,con chi vuole rimanere nella coalizione riorganizzare la macchina amministrativa e stilando un programma snello ed efficace.

  10. E’ assurdo che una persona perbene sia messa alla gogna da chi non merita nemmeno di essere salutato. Tutti sappiamo chi sei e come sei. Hai rinunciato a 60 mila euro in due anni. Questo va sottolineato. Mi sembra assurdo che i tuoi p
    Alleati facciano polemiche. Pensino a lavorare dentro il comune e non davanti il comune .

  11. Finalmente si fa chiarezza su questa vicenda. Sicuramente qualcuno dovrebbe smetterla di infangare gli altri e pensare ai propri “fanghi”.

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