Neppure nel giorno di Pasqua si ferma la corsa dei carburanti. Anche oggi in Sicilia benzina e gasolio registrano nuovi aumenti, segno evidente che la proroga del taglio delle accise decisa dal Governo non basta a contenere i listini e a difendere realmente famiglie, lavoratori e automobilisti.Secondo un’elaborazione del Codacons sui dati ufficiali del Mimit relativi ai prezzi medi regionali dei carburanti in Sicilia, oggi la benzina self sale a 1,802 euro al litro e il gasolio self raggiunge 2,137 euro al litro. Rispetto a ieri, la benzina aumenta di 0,4 centesimi al litro, mentre il gasolio cresce di 1,3 centesimi al litro. Numeri che confermano come i rincari alla pompa continuino a mangiarsi, giorno dopo giorno, gli effetti del taglio fiscale.”Il dato di oggi è gravissimo soprattutto per il segnale che manda al Paese. – afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons – Se benzina e gasolio continuano a salire perfino a Pasqua, vuol dire che la misura varata dal Governo non sta fermando affatto la corsa dei prezzi. Non siamo davanti a una tregua, ma all’ennesima illusione scaricata sulle spalle dei cittadini”.Per il Codacons, la proroga del taglio delle accise rischia di trasformarsi in un provvedimento insufficiente e ormai svuotato nei suoi effetti concreti, mentre il peso del pieno continua a diventare insostenibile per milioni di italiani. Il caro carburanti, inoltre, minaccia di ripercuotersi ancora una volta sull’intera economia, dai costi di trasporto alla distribuzione delle merci, fino ai prezzi al dettaglio.”Il Governo deve smettere di inseguire l’emergenza con misure tampone – spiega Tanasi – Serve subito uno sconto fiscale più forte, netto e realmente capace di abbassare il prezzo finale praticato ai consumatori. Ogni ulteriore ritardo significa colpire famiglie, pendolari, lavoratori e imprese, già messi in ginocchio da rincari continui”!Il Codacons lancia quindi un nuovo e pressante appello all’Esecutivo affinché adotti senza indugi misure straordinarie per arginare l’emergenza carburanti e restituire ossigeno ai consumatori.”Non si può chiedere agli italiani di continuare a sopportare tutto questo mentre i listini crescono ancora, anche nel giorno di Pasqua – dichiara Tanasi – Se non arriverà un intervento immediato e realmente efficace, il Codacons è pronto a promuovere la mobilitazione degli automobilisti in tutta Italia per difendere il diritto alla mobilità e il potere d’acquisto delle famiglie” – conclude Tanasi.
di Redazione 3
Dom, 05/04/2026 - 08:59

