Salute

Caltanissetta. Taniche vuote e gole assetate: continua la protesta “Vogliamo l’acqua”

Redazione 3

Caltanissetta. Taniche vuote e gole assetate: continua la protesta “Vogliamo l’acqua”

Gio, 26/09/2024 - 13:19

Condividi su:

Sono state definite “Mamme dell’acqua” le molte donne nissene che da ben nove giorni stanno scendendo in piazza, tra le arterie principali della città di Caltanissetta, bloccando il traffico e reclamando quel diritto fondamentale, legittimo, di avere l’acqua, bene primario e indispensabile per vivere una vita dignitosa nel 2024.

Tanti, troppi e insostenibili, i disagi dovuti alla mancanza di acqua che da mesi, ormai, ha portato il capoluogo nisseno, così come altre città della Sicilia, all’esasperazione, vestendosi di vergogna e avanzando verso una crisi, un’emergenza, dalla quale non si riesce a uscire.

Ricerca di pozzi, proposte di attivare i dissalatori, tavoli tecnici, riunioni urgenti anche con vertici delle società che erogano la fornitura idrica, con i sindaci, con i vari attori coinvolti si susseguono giorno dopo giorno, mescolandosi alle voci dei cittadini stanchi e spaventati dalla dura realtà che li investe, mentre le loro tasche si svuotano per pagare le autobotti, comprare grandi quantità di casse di bottiglie d’acqua al supermercato e confrontarsi anche e soprattutto con le bollette che, puntualmente, arrivano.

Nei giorni scorsi in seguito alle ultime proteste a Caltanissetta si era annunciata una ripresa della distribuzione idrica con cadenza puntale di sei giorni, ma questa mattina la città si è svegliata nuovamente in attesa, elemosinando gocce d’acqua – che, quando arriva, non è del suo colore naturale –; e ancora una volta è scesa in piazza, davanti gli uffici di Caltaqua – ente gestore del capoluogo nisseno –, rappresentata dalle “Mamme dell’acqua” per farsi sentire e pretendere una soluzione che possa evolvere la situazione e offrire indicazioni precise.

A raccontare la protesta di questa mattina anche gli schermi di “L’Aria Che Tira” di La7, e durante la quale il sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro, che da giorni è al fianco dei protestanti, ha accusato un lieve malore. Pronto è stato l’intervento dei sanitari del 118.

Stringevano taniche di plastica, le “Mamme dell’acqua”, questa mattina, strette in un abbraccio pacifico e rivolto alla città, come simbolo di protesta, raccontando anche di come i giorni di mancanza di acqua si vanno allungando sempre di più.

Disabili senza accesso alle cure adeguate, anziani costretti a trasportare taniche pesanti, persone malate ancora più in difficoltà; cumuli di panni da lavare, stoviglie sporche raccolti a bordo cucina, impossibilità di scaricare l’acqua del water. È questo lo scenario che si vede nelle case dei nisseni oggi e che è diventato un dramma ai limiti della normalità.

Caltanissetta non si arrende, continua la sua pacifica protesta, nonostante le taniche vuote e le gole assetate.