Sono sette gli arrestati nel blitz antidroga eseguito dai carabinieri del Comando provinciale di Agrigento che hanno sgominato una piazza di spaccio a Ribera.
Sono tutti di nazionalità tunisina, tra i 23 e i 40 anni, e senza fissa dimora. In carcere sono finiti: Ahmed Hedi Ben Hadji, di 38 anni; Mohammed Ghazel, di 28; Yosri Essid, di 24; Salem Mechri, di 28; Aymen Mahjoub, di 28; Hassen Lofti Haj, di 21. Un settimo indagato è stato bloccato nel Casertano, mentre per un ottavo è scattato il divieto di dimora a Ribera.
Ricercati altri quattro componenti della banda, che si era impadronita dell’intero quartiere ormai disabitato di via Tevere, adibendolo ad un vera e propria base operativa e logistica per il traffico degli stupefacenti: cocaina, marijuana e hashish. L’operazione, denominata ‘Drive-In’, è stata coordinata dalla procura di Sciacca e portata a termine da una quarantina di carabinieri della Compagnia di Sciacca, con il supporto di militari della Compagnia di Intervento operativo di Palermo e delle unità cinofile del Nucleo carabinieri del capoluogo siciliano.
Gli spacciatori avevano eretto la zona di via Tevere a loro roccaforte ed il viavai di acquirenti non è sfuggito ai carabinieri, che a partire dallo scorso mese di marzo hanno eseguito numerosi servizi di osservazione dell’intera area: i militari parlano di un “profondo stato di degrado e illegalità diffusa” in cui versava l’intero quartiere.
Sequestrati nel corso delle indagini diversi quantitativi di droga appena acquistata da giovani, talvolta anche minorenni, che spesso si intrattenevano in zona anche per consumare le sostanze e bere alcol. Documentati centinaia episodi di spaccio avvenuti nonostante le restrizioni alla circolazione delle persone imposte dalle misure anti-Covid. Una trentina le persone segnalate come assuntori di droga. Gli arrestati si trovano nelle carceri di Agrigento e Caltanissetta.

