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Messina, reddito di cittadinanza: 175 “furbetti”, frode da 1,1 milioni

Redazione

Messina, reddito di cittadinanza: 175 “furbetti”, frode da 1,1 milioni

Ven, 05/02/2021 - 09:44

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Hanno beneficiato del reddito di cittadinanza senza averne diritto, con un danno complessivo per lo Stato di oltre un milione e 120mila euro. La guardia di finanza di Messina ha scoperto 175 beneficiari che non avrebbero dovuto ottenere il bonus e bloccato l’erogazione di altri 474mila euro.

Le denunce sono 109 e sono state presentate alle procure di Messina, Barcellona Pozzo di Gotto e Patti. Tra i percettori del sussidio c’erano trafficanti di droga, imprenditori, artigiani, venditori ambulanti, negozianti, giocatori online che avevano ottenuto vincite per migliaia di euro, un avvocato e numerosi laboratorio in nero. Tra i casi scoperti quello di un uomo di Sant’Agata di Militello, non residente in Italia da oltre due anni, che ha percepito indebitamente oltre 1.700 euro di Reddito di cittadinanza.

La guardia di finanza ha poi scoperto che nove degli undici indagati nell’ambito di una operazione antidroga che nel febbraio del 2020 porto’ alla scoperta di un traffico di stupefacenti sull’asse Calabria-Sicilia facevano parte di nuclei familiari che percepivano il sussidio. L’indagine ha portato gia’ ai primi sequestri delle somme percepite indebitamente: per 25 indagati e’ scattato un sequestro complessivo di 150mila euro disposto dal tribunale di Messina, cosi’ come avvenuto su disposizione del tribunale di Patti che ha sequestrato oltre 50mila euro a quattro indagati residenti a Capo d’Orlando, Caronia, Sant’Agata di Militello e Santo Stefano di Camastra.

L’indagine, portata avanti con la collaborazione dell’Inps di Messina che ha fornito i dati, ha fatto emergere anche frequenti irregolarita’ nel settore delle norme sul lavoro in svariati settori: dall’edilizia al commercio, passando per gli autolavaggi, i bar, la ristorazione e i saloni di bellezza. 

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