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Sindacati: “L’ASP Caltanissetta si sottrae al confronto…stanchi di rincorrere la Direzione”

Redazione

Sindacati: “L’ASP Caltanissetta si sottrae al confronto…stanchi di rincorrere la Direzione”

Mer, 08/07/2020 - 09:23

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Sindacati: “L’ASP Caltanissetta si sottrae al confronto…stanchi di rincorrere la Direzione”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Siamo sinceramente stanchi di dover rincorrere l’amministrazione dell’ASP di Caltanissetta che continua a sfuggire e a sottrarsi declinando le proprie responsabilità. La Direzione Strategica ha, con nostro grande rammarico, mantenuto senza maiscostarsi, un atteggiamento poco incline alle corrette relazioni sindacali, convinta a nostro parere che la parte sindacale si accontentasse di parole, di inaugurazioni e di promesse.

Prendere tempo per perdere tempo. E questo è quello che è stato fatto, ed è per questo che nella giornata del 6 u. s., dichiarando di abbandonare i tavoli tecnici, abbiamo interrotto le relazioni sindacali con l’ASP di Caltanissetta. Ci riferiamo innanzitutto alla mancata applicazione del Contratto integrativo tanto sollecitato dalla Direzione dell’ASP e siglato a Dicembre 2019, ma di fatto per niente applicato. Ci riferiamo ai tavoli tecnici tanto sostenuti dall’Amministrazione per snellire e accelerare il confronto, ma che di fatto hanno depotenziato il tavolo sindacale rivelando di contro l’incapacità da parte dell’Amministrazione a gestire e interloquire con le OO.SS.

Ci riferiamo a una nota sempre a firma della Direzione Strategica che dispone il rientro del personale amministrativo, sempre senza informare le OO.SS., nonostante l’amministrazione si fosse vantata dei risultati straordinari ottenuti con il lavoro agile e nonostante che il lavoro agile è, come da decreto, ancora la modalità di lavoro ordinaria Tutto quello che concerne il personale viene gestito in modo assolutamente autonomo da parte dell’ASP di Caltanissetta come se fosse di loro assoluta discrezionalità. Precisiamo che il contratto decentrato se applicato avrebbe finalmente gestito e organizzato il personale all’insegna della efficienza e della funzionalità, di contro, non applicandolo ha determinato una gestione e un organizzazione del lavoro inefficiente. E sì! Vogliamo parlare di organizzazione del personale, riteniamo che venga gestita inseguendo l’intuito del momento e non con una visione organica. Vogliamo parlare di carenza di personale che se mal gestita non potrà che aumentarne le criticità e determinare quello che ogni giorno i cittadini che devono curarsi sono costretti a subire.

Assistiamo ad un rituale che prevede, ogni mese circa, la convocazione di un tavolo tecnico o di un incontro nel quale si discute e a seguito del quale di solito segue qualche iniziativa che apparentemente sembra affrontare le problematiche proposte ma che nella sostanza dilata di molto i tempi e non conclude nulla. Certo l’apparato burocratico all’ASP di Caltanissetta non aiuta; le cose più semplici come l’erogazione dei cento euro o l’indennità malattie infettive per chi è coinvolto nel percorso COVID assume proporzioni titaniche, mentre in altre aziende sembra avere un decorso semplice, ma la direzione strategica lascia che le cose vadano con la loro inerzia senza intervento alcuno né a sostegno della struttura amministrativa né di indirizzo.

Tutto il sistema diventa di grande efficienza quando si devono conferire incarichi a medici in pensione a 60,00 euro l’ora per circa 9.500,00 euro lordi al mese, incarichi oltre ad essere onerosi sono inutili visto l’inefficienza di tutto il sistema, ancorché legittimo il conferimento di quest’incarichi, ai lavoratori di questa azienda tutto ciò appare offensivo Ma prima che si formuli qualsiasi accusa nei nostri confronti di difesa ad oltranza del lavoratore pubblico sicuro che a fine mese troverà accreditato lo stipendio, rispediamo l’accusa al mittente e ribadiamo con forza l’importanza fondamentale del lavoratore pubblico in quanto erogatore di pubblico servizio che in particolare nell’ambito sanitario ha risposto con professionalità e sacrificio all’emergenza non sottraendosi a quello che è il proprio dovere.

Possiamo intervenire ad ogni possibile riunione che comprenda Sindaci e Associazioni, ma se non partiamo dai posti di lavoro e dai lavoratori che sono coloro che per primi si interfacciano con l’utenza, ci ritroveremo a discutere di una sola parte del problema senza poter cominciare a levare quella che qualcuno qualche giorno fa aveva descritto come la ben conosciuta polvere sotto il tappeto, che se continuiamo a tenere nascosta non fa atro che crescere. Ci riserviamo di valutare complessivamente la condotta della ASP nella gestione delle relazioni sindacali e far valere i diritti delle OO. SS. e dei lavoratori dell’’Azienda.

Il Segretario Generale FPCGIL Caltanissetta Rosanna Moncada, Il Segretario Organizzativo FPCGIL Caltanissetta Angelo Polizzi, Il Responsabile P. O. S. Elia FPCGIL Caltanissetta Alessandro la Marca