Salute

Gli immigrati di Sutera parteciperanno al Presepe vivente

Redazione

Gli immigrati di Sutera parteciperanno al Presepe vivente

Ven, 28/11/2014 - 18:39

Condividi su:

Nepalesi al presepe di SuteraSUTERA – Alle rivolte della periferia romana risponde lo straordinario esempio di integrazione di Sutera. Un piccolo paese che non conta nemmeno 2 mila anime ma dove integrare è oramai un credo, dove lo straniero non è il diverso di turno da cui avere paura ma è un elemento che arricchisce, dove chi ha una cultura ed una religione diversa è foriero di esperienze differenti ma non per questo contrastanti ed antitetiche. Una comunità per nulla ostile nei confronti del classico “forestiero”. Anzi, l’estraneo è diventato parte integrante della società. Un filato sempre più interno di un tessuto, tanto che per il Presepe Vivente, l’evento clou per il piccolo borgo, gli ospiti provenienti dai Paesi in guerra verranno impiegati nell’organizzazione della rappresentazione natalizia. A renderlo noto, Claudio Lombardo dell’Arci e della cooperativa “I girasoli”, e che ha sottolineato la collaborazione e la partecipazione di una cittadina intera nella scrittura di questa bella pagina di integrazione. “A Sutera ha detto, è in atto un progetto di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo. Ciò che di straordinario sta accadendo è che la popolazione suterese per intero fa da operatore del progetto. Sarà importante oltre che significativo il fatto che all’interno del Presepe vivente, che è uno dei momenti più importanti della vita suterese oltre che una delle più belle rappresentazioni della Sicilia, i rifugiati richiedenti asilo si occuperanno per una parte di dare il benvenuto ai turisti che arriveranno da fuori, dall’altro gestiranno una postazione del museo esistente a Sutera. Proprio all’interno del museo verrà allestita una mostra di disegni realizzata dai bambini sopravvissuti al naufragio del 3 ottobre 2013”. Lombardo dice che “la cittadina intera è impegnata nell’accoglienza e nell’integrazione”. Bisogna ricordare che a Sutera, attraverso un progetto cosiddetto Sprar, finanziato dal Ministero degli Interni e con la collaborazione del Comune, vivono 30 persone tra cui una decina di bambini di età compresa tra 1 e 9 anni. Alcuni di loro frequentano la scuola elementare del paese. Lo Sprar è un Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati e che prevede l’accoglienza, la tutela e l’integrazione di nuclei familiari provenienti da Paesi coinvolti in conflitti o comunque interessati da tensioni.

banner italpress istituzionale banner italpress tv