Il tribunale di Trapani ha pronunciato sentenza per il caso del soccorso effettuato dalla nave Mare Jonio di Mediterranea saving humans il 16 ottobre del 2023: sono state definitivamente annullate le sanzioni (fermo amministrativo della nave per venti giorni e multa di oltre 3.000 euro) che erano scattate per la ong sulla base del decreto Piantedosi, e il ministero dell’Interno è stato anche condannato al pagamento delle spese legali. Ne dà notizia Mediterranea in una nota. “In quella occasione, grazie alla segnalazione ricevuta dall’aereo civile di osservazione SeaBird 2 di Sea-Watch, eravamo intervenuti su un gommone in pericolo in zona Sar sotto controllo della Libia, che si trovava con motore in avaria, i tubolari già parzialmente sgonfi e danneggiati, con una grave situazione di sovraffollamento a bordo (con donne e bambini tutti privi di dispositivi individuali di salvataggio) e con una persona già finita in acqua e a rischio annegamento”, ricorda la ong. “Con l’immediato intervento del nostro Rescue Team, riuscivamo a soccorrere a bordo della Mare Jonio tutte le 69 persone naufraghe, in gran parte famiglie provenienti da Sudan e Sud Sudan con diverse donne e bambini, tra cui un neonato, sbarcate il giorno successivo a Trapani”, ricostruisce la nota. “Si è trattato del primo caso di applicazione del dl Piantedosi alla Mare Jonio, con la motivazione che la nave di Mediterranea non si era sottoposta al ‘coordinamento delle autorità libiche’ e non aveva chiesto agli stessi libici ‘l’assegnazione del porto di sbarco'”. Motivazioni “che sono state considerate ora dal tribunale di Trapani del tutto illegittime – conclude Mediterranea saving humans -, dal momento che la Mare Jonio aveva immediatamente comunicato a tutte le autorità la disponibilità della nostra nave a intervenire in soccorso di questa imbarcazione e che, come si legge nella sentenza, ‘viene espressamente e chiaramente escluso che la Libia, paese che non ha mai ratificato la Convenzione di Ginevra del 1951 sui rifugiati, soddisfi i criteri per essere designata come luogo sicuro ai fini dello sbarco a seguito di soccorso in mare, alla luce della volatile situazione di sicurezza in generale e dei particolari rischi per la protezione dei cittadini stranieri (compresa la detenzione arbitraria e illegale in condizioni inadeguate nei centri di detenzione gestiti dallo Stato e le segnalazioni di gravi violazioni e abusi contro richiedenti asilo, rifugiati e migranti da parte, tra gli altri, di milizie, trafficanti e contrabbandieri'”. (Sac/Dire)
Migranti, il tribunale di Trapani annulla le sanzioni alla nave Mare Jonio di Mediterranea per il caso del soccorso nell’ottobre 2023
Ven, 03/04/2026 - 12:22
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