CALTANISSETTA – Una vittoria che pesa come una montagna, una di quelle che non fanno solo classifica, ma identità. La Nissa supera, nel derby, il Gela 1-0 al “Marco Tomaselli” e continua a guardare tutti dall’alto, con la consapevolezza che il destino è finalmente nelle proprie mani: quattro partite, quattro battaglie, e la Lega Pro potrebbe diventare realtà.
Il Gela arriva a Caltanissetta con l’aria di chi non vuole fare la comparsa. Pressione alta, duelli fisici, ritmi spezzati. La Nissa, però, non si lascia intimidire: costruisce, palleggia, attende il momento giusto. Il gol che decide il match arriva al 23’: l’incontenibile Alagna, attaccante dall’atletismo inarrestabile, sfonda sulla fascia con una delle sue consuete accelerazioni, salta l’uomo e serve un pallone preciso al centro dell’area. Rapisarda, controlla la sfera e con un diagonale preciso, insacca con freddezza.
Il demerito della Nissa è di aver sprecato, clamorosamente, numerose palle gol. Il portiere dell’undici di Caltanissetta ha effettuato solo due interventi ma di altissimo livello: Castelnuovo si è confermato estremo difensore di tangibile qualità e dal potenziale enorme.
Questa squadra ha un volto, e quel volto porta la firma di Francesco Di Gaetano. Il tecnico nisseno ha costruito un gruppo che non vive di fiammate, ma di principi. Una squadra che corre quando serve, pensa quando serve, e soprattutto crede. Crede in sé stessa, nel lavoro quotidiano, nella possibilità concreta di riscrivere il futuro del calcio nisseno.
Di Gaetano ha trasformato la Nissa in un organismo vivo: compatto, armonico, feroce nei momenti chiave. Ha dato ordine, ma anche libertà; ha dato struttura, ma anche anima. E oggi, più che mai, il suo lavoro appare come la colonna portante di un sogno che non è più utopia, ma progetto.
La classifica parla chiaro: la Nissa è prima. E se vincerà le ultime quattro gare, nessuno potrà toglierle la Lega Pro. Non è solo un obiettivo sportivo: è un riscatto, un ritorno, una promessa mantenuta a una città che vive di calcio, che soffre e gioisce con i suoi colori.
Caltanissetta sente il profumo delle grandi occasioni. La squadra lo sente. Il mister lo sente. E adesso, più che mai, serve restare uniti, compatti, affamati.
La vittoria contro il Gela non è un punto d’arrivo, ma un segnale. Un messaggio al campionato: la Nissa c’è, è viva, è forte. E con un condottiero come Francesco Di Gaetano, capace di trasformare un gruppo in una famiglia e una squadra in un’idea, tutto diventa possibile.
Il sogno continua. E stavolta, davvero, sembra a portata di mano.

