Si è tenuto in data odierna, presso l’IPM di Palermo, un vertice decisivo tra la delegazione della Confederazione Sindacale CON.SI.PE. e il Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Sangermano, volto ad analizzare le pesanti criticità che gravano sugli istituti minorili siciliani e sui Nuclei di Polizia Penitenziaria dell’esecuzione penale esterna. Durante il confronto è emersa con forza la necessità di una nuova programmazione strutturale, accompagnata dallo stanziamento di fondi straordinari per la messa in sicurezza degli IPM di Palermo, Catania, Acireale e Caltanissetta; in particolare, queste ultime due strutture sono state indicate come profondamente inadeguate rispetto agli standard vigenti. Per fronteggiare un sovrappopolamento che ha ormai raggiunto la soglia critica del 135% e turni di servizio estenuanti per il personale, il sindacato ha proposto un potenziamento delle aree trattamentali, con la presenza di educatori fino alle 20:30, l’attivazione di presidi neuropsichiatrici e il rinnovo tecnologico dei sistemi di difesa perimetrale e delle sale regia. La denuncia del CON.SI.PE. si è poi estesa alla condizione dei Nuclei UEPE, penalizzati da tagli agli straordinari e carenze logistiche che costringono gli agenti a operare in territori complessi come i Nebrodi o le Madonie con utilitarie obsolete e scarse forniture di carburante. A fronte dell’impegno per la restituzione della dignità professionale ai poliziotti e della volontà di costruire un modello organizzativo funzionale al territorio, il sindacato ha disposto la contestuale sospensione del sit-in di protesta, confermando tuttavia la massima vigilanza sull’attuazione delle soluzioni proposte. (Adnkronos)
Carceri, emergenza minorili in Sicilia: il Con.si.pe. incontra il capo del Dgmc
Ven, 03/04/2026 - 12:12
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