SAN CATALDO. Un nuovo docufilm “Le Vie della Passione”, della durata di circa un’ora di Michele Falzone. “Un progetto che ho fortemente voluto – ha spiegato – per mantenere viva la tradizione del nostro paese e tramandarla alle generazioni future.In questo lavoro, ho cercato di raccontare la profondità della Settimana Santa Sancataldese e l’intensità dei preparativi che la rendono così unica e significativa. L’obiettivo è stato quello di creare un’opera che non sia solo memoria, ma anche testimonianza viva di fede, tradizione e comunità”.

Il film si apre con un evento che dà inizio a questo viaggio spirituale: la prima domenica dopo l’Epifania, quando i fedeli, con emozione e raccoglimento, portano in processione il “Crocifisso lassa lassa la catina”. Questo rito, che si ripete ogni domenica fino alla Domenica delle Palme, vede il Crocifisso visitare alcune famiglie di devoti, in un clima di mistica devozione e preghiera.
Attraverso un intreccio di racconti che uniscono passato e presente, il docufilm pone al centro Cristo, amato e venerato da tutti: fedeli, associazioni, confraternite, portatori, attori e da chiunque abbia contribuito a preservare questa meravigliosa tradizione.La prima visione è prevista fra qualche mese, ma nei prossimi giorni il regista sancataldese, che ha già vinto diversi riconoscimenti per i suoi docufilm, svelerà alcuni dettagli, presentando i gruppi e le persone che hanno lavorato con amore e dedizione per questo progetto.
“Il mio intento – ha concluso – è quello di creare un’opera che possa essere per tutti noi un dolce ricordo e un simbolo della nostra fede condivisa.Spero che “Le Vie della Passione” riesca a emozionarvi e che, guardandolo, possiate ritrovarvi in alcune scene e in qualche personaggio, perché la Settimana Santa non è solo una tradizione, ma è la festa di tutti noi sancataldesi, penso fermamente che sia il cuore pulsante della nostra comunità”.