Punto perso o punto guadagnato?A fine gara dopo cinque set e 2 ore e 25 minuti di battaglia se lo sono chiesto entrambe le squadre uscendo da un PalaCannizzaro a rischio agibilità per un continuo gocciolio di pioggia da una copertura che rimane un colabrodo con le due piccole addette alla asciugatura (Desiré e Giulia) che hanno permesso di potere giocare grazie ai loro continui interventi azione dopo azione nei punti critici del rettangolo di gioco.
Al termine si è imposta la TRAINA srl che poteva chiudere sul 3 a 0 o perdere al quinto.I primi due set sono stati dominati dalla squadra nissena che trascinata da Jennifer D’Antoni incontenibile in attacco e Valeria La Mattina invalicabile a muro sembrava destinata ad una vittoria agevole.Nel terzo parziale vi è stata la veemente reazione delle etnee che hanno accumulato un vantaggio di sette lunghezze (12/19) ma sono state risucchiate dal ritorno di Spena e compagne fino al 23/23.
In questo frangente la TRAINA è stata brava ad annullare una prima palla-set delle ospiti ma ha sprecato due successive occasioni per vincere l’incontro (25/24 e 26/25) fino a cedere per 26/28.A questo punto del match la squadra di Cardillo è diventata padrona del campo grazie anche alla remissività delle ragazze di Scollo che hanno subito un umiliante 4/25 (peggiore parziale in assoluto mai subito in tutte le categorie dalla società nissena).
La gara quindi si è risolta al tie-break con le nissene che sono risorte dalle proprie ceneri giocando punto a punto fino al cambio campo (8/7), trovando un vantaggio che sembrava rassicurante (13/10) ma subendo un ulteriore ritorno delle etnee che hanno avuto nelle mani la palla match (13/14), da loro sprecata, per poi cedere nelle due azioni finali dove due attacchi da posto quattro sono stati decisivi: positivo quello delle nissene e sbagliato quello delle ospiti.Per fare un commento tecnico bisognerebbe dividere la gara in tanti tronconi.
Riassumendo: la TRAINA pur con una buona ricezione ha sofferto a posto 4 la sterilità realizzativa delle giocatrici di ruolo (Gervasi e Angilletta) che hanno totalizzato 14 punti (7 a testa) a fronte dei 65 totalizzati dalla squadra e avendo ricevuto rispettivamente 48 e 43 palloni, il rammarico va ai due match-ball sprecati nel terzo set, rimane la macchia di un quarto parziale inguardabile, mentre Erba e compagne devono tenersi stretto il dato positivo della reazione al quinto set che di fatto ha evitato la sconfitta e portato altri due punti importantissimi per la classifica.
Un elogio va allo Zafferana, squadra umile ma determinata e dal grande cuore, a tratti operaia e dedita al sacrificio difensivo, dove va sottolineata la prova di Lucrezia Lombardo che ha retto quasi da sola l’attacco delle etnee.Infine sfida tattica a bordo campo tra i tecnici Francesca Scollo e Giovanni Cardillo che hanno fatto ampio uso delle atlete in panchina per cercare di rimediare ai black-out temporanei delle proprie squadre, segnalando a tal proposito l’esordio assoluto in serie B2 di Marta Zaffuto (16-enne prodotto del vivaio della Traina Albaverde).
Questo il dettaglio della gara di sabato 11 DICEMBRE al PalaCannizzaro:TRAINA SRL CL – Negroni Service Zafferana 3 – 2 (25/19; 25/15; 26/28; 4/25; 16/14)Traina Albaverde: Gervasi 10, Ferraloro 3, Erba (K) 3, D’Antoni 22, Apruti, Angilletta 8, Spena 6, Zaffuto, Milazzo, La Mattina 13, Tilaro (L). NE Pagano. All. Scollo – MontagninoZafferana: Guglielmino, Musmeci, Zuppardo, Bontorno, Frate, Catania, Beninato, Rapisarda, Lombardo, Motta, Colombrina (L1) NE Mastroianni, Sapienza (L2) (K). All. Cardillo – Caffo. Arbitri: Rosaria Lo Buglio di Altofonte PA e Gabriele Mallia di Palermo.

