NISCEMI – Invade la corsia opposta, “centra” un veicolo e causa dei feriti e non contento al pronto soccorso riempie d’acqua la provetta per gli esami. Il giovane autore dei sinistro, L.F., niscemese di 20 anni, è stato denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi all’accertamento sullo stato di ebbrezza nonché all’accertamento sull’uso di sostanze stupefacenti, dopo aver provocato un incidente stradale con feriti.
Il fattaccio è avvenuto sotto gli occhi attoniti di una pattuglia in viale M. Gori,. I poliziotti hanno visto l’urto, quasi un frontale: l’auto protagonista dell’incidente, una Lancia Y, aveva invaso quasi totalmente la corsia opposta, andando a colpire con un’altra autovettura che procedeva in senso opposto. Per fortuna, il conducente di quest’ultimo veicolo, accortosi di quanto stava accadendo, prontamente effettuava una manovra di svolta per evitare l’impatto frontale, che però avveniva ugualmente nel fianco del veicolo.
Gli operatori, immediatamente scendevano dall’auto di servizio, per prestare soccorso alle persone coinvolte nel sinistro, alcune delle quali rimaste ferite ed immediatamente trasportate con l’ambulanza sopraggiunta presso il pronto soccorso dell’ospedale C. Basarocco.
Il conducente dell’autovettura che aveva provocato l’incidente, sceso incolume dalla propria autovettura si dirigeva furiosamente, verso il conducente dell’altro veicolo, chiedendo conto e ragione dell’accaduto, secondo lui provocato dall’altrui condotta imprudente.
I poliziotti, pertanto, dopo i primi accertamenti, invitavano i conducenti a seguirli presso il locale pronto soccorso, al fine di farli sottoporre agli esami alcoolemici e tossicologici, considerato che il L. F., oltre ad emanare un fortissimo alito vinoso, usava un linguaggio incomprensibile e disconnesso, nonché versava in un equilibrio precario durante la deambulazione.
Giunti al pronto soccorso il L., dapprima dichiarava di volersi sottoporre agli esami e quindi ai prelievi del sangue e delle urine, accettando di entrare in bagno per urinare all’interno della provetta fornitagli dal personale paramedico, ma, anziché riempire la provetta con l’urina, la riempiva con dell’acqua corrente.
Tale condotta fraudolenta non sfuggiva agli agenti, i quali invitavano nuovamente il L. a seguire la corretta procedura. L’odierno indagato, messo alle strette, resosi conto di non avere altra soluzione, dichiarava di non volersi sottoporre agli esami negando il relativo consenso.
A seguito di tale rifiuto, il L.F. veniva segnalato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, per il reato di rifiuto di sottoporsi agli accertamenti volti a verificare lo stato di ebbrezza o di assunzione di sostanze psicotrope o stupefacenti, ed essersi messo alla guida, fra l’altro, avendo causato un incidente stradale.
Conseguentemente, al L.F. veniva ritirata anche la patente di guida.
Il veicolo veniva sottoposto a sequestro amministrativo ai fini della confisca.

