MUSSOMELI –Dopo la recente notizia inerente l’approvazione della bozza di rimodulazione ospedaliera e che il nosocomio “M.I.Longo” di Mussomeli non chiuderà i battenti ne sarà riconvertito, sono stati in molti a tirare un sospiro di sollievo. Fra essi il rappresentante sindacale della Cgil Lillo Polito che ringrazia tutti coloro che in questi mesi hanno creduto ed hanno preso parte alle lotte perché venisse scongiurato il pericolo di una imminente chiusura o riconversione dell’ospedale. Polito nel ringraziare i suoi concittadini si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe e precisa quanto segue: ” Dopo mesi di lunghe battaglie portate avanti senza paura dalle organizzazioni sindacali, dai comitati dei cittadini, dalle scuole, siamo riusciti nell’intento di salvare il nostro ospedale da una rovinosa chiusura che avrebbe gettato l’intero Vallone nel caos. E’ di ieri la notizia dall’assessorato che il nostro ospedale poiché è inserito in una fascia di territorio cosiddetta disagiata rientra tra gli ospedali riuniti con 66 posti letto. Voglio però precisare alcune cose e nello specifico quando si è dato il via alle trattative alcune organizzazioni sindacali non erano presenti e siamo stati accusati pesantemente di esserci svenduti noi l’ospedale”. Lillo Polito alle accuse che a loro sono state rivolte non ci sta e continua: “ Secondo alcuni avremmo svenduto i posti letto della pediatria. Questa non vuole essere una polemica ma è giusto precisare e informare la cittadinanza che mai ci siamo tirati indietro ed insieme alla Cgil Cisl e Uil, col comitato “Giù le mani dall’ospedale” abbiamo preso parte a tutte le riunioni e all’ultima dove si sono riuniti tutti i sindaci. Come eravamo presenti inoltre all’incontro col dottore Santonocito per la definizione dei posti letto e delle strutture complesse e semplici . In quell’occasione il dottore Santonocito aveva tolto due posti letto alla pediatria e amareggiati e sconsolati non avevamo potuto fare altro che tornare indietro. Per tale motivo siamo stati accusati da certuni di esserci svenduti l’ospedale. Niente di più falso e infondato. E infatti in un secondo incontro con Santonocito ed il nostro sindaco abbiamo preteso la riassegnazione dei due posti letto mancanti. Cosa che si è avverata con la conferma dall’assessorato. Alla luce dei nuovi fatti questo non deve lasciarci abbassare la guardia poiché se l’ospedale non produrrà e non avrà i numeri per potere continuare ad esistere, ci ritroveremo tra qualche anno a dovere riaffrontare i soliti vecchi problemi”.

