CALTANISSETTA – Nella seduta di Giunta di ieri, è stato approvato il Piano ARO per la futura gestione del ciclo di raccolta e differenziazione dei rifiuti e delle operazioni di pulizia degli spazi urbani. Riteniamo che la procedura che ha portato a tale approvazione sia un vero esempio di amministrazione virtuosa, cui tendere anche in futuro.
La vicenda ha radici lontane, risale precisamente al 2011, quando i cittadini nisseni, a seguito degli input giunti dal movimento Intesa Civica Solidale, oggi componente del Polo Civico insieme al movimento Patto Etico Responsabile, e dal Comitato Permanente in Difesa del Cittadino, presentarono in Consiglio Comunale ed indirizzata anche al Sindaco Campisi ed alla sua Giunta, una proposta di iniziativa popolare sull’adozione di un nuovo metodo di raccolta e smaltimento dei rifiuti; inutile dire che tale proposta rimase inascoltata sia dal precedente Consiglio che dalla Giunta Campisi. In sede di campagna elettorale scorsa, le forze dell’Alleanza per la Città, UDC, Polo Civico, PD e Cambiare Caltanissetta, inserirono le linee programmatiche indicate nella proposta popolare nel programma amministrativo in appoggio alla Giunta Ruvolo. Oggi la stessa Giunta, dando corso a quanto espresso nel proprio programma amministrativo ed accogliendo le numerose istanze provenienti da tutte le componenti politiche rappresentate in Consiglio, dalle associazioni e dai comitati di cittadini, si è fatta attrice del coordinamento dell’azione amministrativa, coinvolgendo nelle decisioni tutte le forze politiche e condividendo con esse gli indirizzi da fornire allo staff tecnico incaricato della redazione del Piano. Ne è scaturito un documento integralmente condiviso da tutti, in una versione equilibrata che salvaguardia sia l’efficacia della raccolta differenziata, mirando al raggiungimento dell’obiettivo del 65 % al terzo anno di attività, che la spesa a carico dei cittadini, consentendo un risparmio di circa il 25 % rispetto al piano precedentemente formulato dalla Giunta Campisi. Per tali ragioni riteniamo che questo modo di procedere rappresenti una linea guida da seguire d’ora in avanti, evitando sterili azioni demagogiche, attribuzione di inesistenti paternità o inutili fughe in avanti, simboli del vecchio modo di “fare politica”.
Il Coordinamento del Polo Civico

