BRESCIA – L’accusa con la quale è finito agli arresti domiciliari un poliziotto in servizio al commissariato del Carmine, nel cuore multietnico di Brescia, è pesante: aver fatto sparire due etti di cocaina negli ultimi 3 anni, probabilmente per rivenderla, o per uso personale. Per questo i suoi colleghi hanno suonato a casa dell’assistente capo Vito Trupia, 37 anni, siciliano di Caltanissetta, con in mano il mandato d’arresto per peculato firmato dal sostituto procuratore Samek Lodovici. L’agente era uno dei pochi ad avere le chiavi del deposito dove viene conservata la droga prima di finire distrutta. E i colleghi hanno appunto constatato negli anni i piccoli e continui ammanchi. La mattina del 7 novembre è previsto l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Luca Tringali. (Fonte corriere.it)
Brescia, arrestato nisseno assistente capo di polizia: è accusato di aver fatto sparire due etti di cocaina
Ven, 07/11/2014 - 11:02
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