MARSALA 6
MUSSOMELI: Spanò, Corso (79’ Mercurio), Messineo (65’ Margarini), Pirrotta, Lo Bianco, Genuardi, Morello, Privitera, Scrò, Di Piazza, Ribaudo (72’ Corbetto). ALL. Sapia
MARSALA: Ilario, Genesio, Blunda, Giardina, Lombardo, De Vita, Maggio, Fina, Albeggiano, Mento, Testa (76’ Pantaleo). All. Sandri
ARBITRO: Piazza di Palermo
RETI: 5’ Maggio, 7’ Pirrotta, 34’ Albeggiano, 37’ Ribaudo, 51’ Testa, 53’ Testa, 60’ Maggio, 80’ Pantaleo
Partita bella a metà. Giocata in pieno equilibrio solo nel primo tempo. Poi, dal momento dell’espulsione del mussomelese Privitera (cacciato dall’arbitro Piazza per proteste), i padroni di casa hanno perso completamente la bussola. Ed il Marsala ne ha approfittato infliggendo una sconfitta pesante. Le quattro reti, messe a segno soltanto nella seconda frazione di gioco, ora bruciano. Adesso, il cammino in Coppa Italia Eccellenza per i nisseni si complica. Ribaltare il risultato di ieri potrebbe avere qualcosa di miracoloso. E dire che per 45 minuti la partita sembrava equilibrata. Marsala pericoloso già fin dai primi minuti; al 4’ Maggio provoca il panico, ma il pallone finisce contro il palo. Si rivelerà più fortunato un minuto dopo riuscendo a centrare lo specchio della porta. I padroni di casa raggiungono il pareggio solo tre minuti dopo. Bella azione in attacco, con un fraseggio che vede protagonisti Ribaudo e Pirrotta. Sarà però quest’ultimo, con un diagonale, a pareggiare i conti. Un pareggio che non dura molto. Al 34’ l’indomabile Maggio penetra in area, serve Albeggiano che a tu per tu con Spanò lo trafigge. Al 37’ il Mussomeli recupera grazie ad una prodezza di Ribaudo che dalla lunga distanza riesce a inquadrare il bersaglio della rete. Il secondo tempo comincia con l’espulsione, per proteste, di Privitera. Da quel momento la squadra di mister Sapia muta l’approccio alla gara, perdendo l’orientamento. Per il Marsala può avere inizio il festival dei gol. Al 51’ e al 53’ doppietta del numero 11 Testa; dapprima segna la rete del vantaggio con un diagonale basso, poi firma l’allungo con un tiro al volo. Al 60’ Spanò non riesce a trattenere una bordata di Maggio, poi abbagliato dal sole smanaccia la palla dentro i pali. Infine all’80’, a mettere il sigillo sulla gara, il 6 a 2 ad opera del neo entrato Pantaleo.


