Salute

Delia, il sindaco Bancheri si reca a Palermo per incontro Anci: i distretti sanitari battono cassa per i servizi

Redazione

Delia, il sindaco Bancheri si reca a Palermo per incontro Anci: i distretti sanitari battono cassa per i servizi

Dom, 26/10/2014 - 10:48

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IMG-20141024-WA0026DELIA –  Il sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri, in veste di rappresentante dell’Anci Sicilia, l’assessore ai Servizi sociali di Caltanissetta Piero Cavaleri e l’assessore ai Servizi Sociali di San Cataldo Salvatore Sberna, rispettivamente in rappresentanza dei distretti socio – sanitari D 8 e D 11, ieri (venerdì) sono stati ricevuti a Villa Niscemi dal presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando e dal segretario generale dell’associazione Mario Alvano. Oggetto della discussione  i fondi PAC (Piano Azione Coesione).

Come spiegato da Bancheri, Cavaleri e Sberna, si tratta di aiuti per i soggetti svantaggiati e il Ministero ha stanziato 4.000.000 di euro in due anni per il Distretto D 8 (di cui fanno parte Caltanissetta, Delia, Sommatino, Riesi, Resuttano, Santa Caterina) e 450.000 €, sempre in due anni, per il Distretto D 11 (di cui fanno parte, oltre a San Cataldo, i Comuni di Bompensiere, Milena, Marianopoli, Montedoro). Ma, mentre in passato il Ministero anticipava il 30% delle somme, adesso si parla di un anticipo del 5%, cifre che, come spiegato dai tre amministratori, non permettono di avviare i progetti perché troppo esigue e allora i Comuni dovrebbero anticipare dei fondi, cosa che non è possibile per ragioni di bilancio e per le note difficoltà degli enti.
Da qui la richiesta all’Anci Sicilia, in primis nella persona del presidente Leoluca Orlando,  di farsi portavoce presso il Ministero per rivedere le somme anticipate. Lo stesso Orlando ha lodato l’iniziativa perché i due distretti sono stati i primi a far emergere una problematica seria che merita attenzione e che giorno 29 sarà sottoposta anche ad Alfano (quel giorno a Palermo).
Nella loro dichiarazione congiunta Gianfilippo Bancheri, Piero Cavaleri e Salvatore Sberna hanno detto: “Speriamo che l’Anci si faccia carico energicamente, come promesso, di questa problematica per dare sollievo ai Comuni e dare risposte in un settore molto delicato che tra l’altro affligge gli stessi Comuni che già nei bilanci hanno subito pesanti tagli nel settore dei servizi sociali. Se venisse accolta la nostra richiesta potremmo respirare un po’ perché con fondi propri siamo impossibilitati a dare risposte celeri e reattive ai bisogni che si presentano ai Comuni, giorno dopo giorno, da questo settore”.

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