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Caltanissetta. Dalla stoffa del passato la speranza per il futuro con la sartoria sociale Etnos nelle case rifugio di donne vittime di violenza

Redazione 1

Caltanissetta. Dalla stoffa del passato la speranza per il futuro con la sartoria sociale Etnos nelle case rifugio di donne vittime di violenza

Lun, 29/07/2024 - 15:39

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CALTANISSETTA. E’ proprio il caso di dire che, dalla stoffa del passato, può nascere la speranza per il futuro. È nata proprio su questa idea la sartoria sociale delle case rifugio per donne vittime di violenza della cooperativa Etnos di Caltanissetta. Qui i jeans in disuso vengono trasformati in bomboniere solidali o borsette. Creazioni realizzate dalle donne vittime di violenza supportate dalla psicologa Maria Giusy Cannio e dalle operatrici Stefania Meli, Carmela Statello e Stefania Torrente. La loro vendita servirà a finanziare le borse lavoro per l’inserimento sociale e lavorativo delle donne delle case rifugio.

Per il momento si possono acquistare on line sul portale https://bombonieresolidali.net/collections/all ma è in programma l’apertura di una bottega solidale. Intanto si continuano a lavorare i jeans che i cittadini portano nelle sedi della cooperativa Etnos, in via Aci o all’Aut Cafè di via Rosso di San Secondo. “L’obiettivo – spiega la responsabile di una delle case rifugio della cooperativa Etnos, Anna Bonelli – è quella di far acquisire loro la capacità nel lavoro manuale, sviluppare l’autostima che nelle loro condizioni viene sempre compromessa e far riappropriare queste donne della loro capacità di pensiero. Tutto questo nell’ottica di rendersi autonome in futuro. Così come i jeans che dovevano essere buttati prendono nuova vita, così queste donne, che spesso vengono accusate di non valere nulla, vengono maltrattate, rinascono”.