Proseguono senza sosta le indagini ed i percorsi di accertamento legati alla prematura dipartita dello stimato pizzaiolo nisseno Mirko Mattina, avvenuta la notte del 27 dicembre 2021. La vicenda ebbe enorme risonanza mediatica poiché la giovane vittima trascorse più di un giorno al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia.
Adesso è arrivata la prima richiesta di rinvio a giudizio: il medico Pietro Termini, deve rispondere di non essersi presentato presso al pronto soccorso di Caltanissetta in qualità di medico di guardia chirurgo per l’effettuazione di una visita medica alla vittima. Il dottore effettuò un consulto telefonico con il medico del pronto soccorso ma, secondo i periti la scelta non sarebbe stata la più “utile”.
Una vicenda delicata ed intricata che dovrà essere chiarita dalle indagini in corso. Il ragazzo al pronto soccorso era giunto il 26 dicembre, ed era stato accettato in codice verde, mentre al tampone per il Covid era risultato negativo. In seguito era stata disposta una Tac che aveva appurato una pancreatite. Eseguito un secondo tampone, questa volta era risultato positivo, e quindi il ragazzo era stato trasferito al pronto soccorso infettivologico. Sottoposto ad una seconda Tac, effettuata con mezzo di contrasto, era stata confermata la pancreatite.