Una bella storia: tecnologia giapponese “mette in piedi” ex militare Folgore dopo 13 anni

Un esoscheletro di tecnologia giapponese di ultima generazione, il “Free Walk”, realizzato da Free Bionics, appena approdato in Europa, ieri sera a Ragusa ha rimesso in piedi dopo 13 anni di immobilità un ex militare della Folgore vittima di un incidente in moto e costretto sula sedia rotelle a soli 22 anni, Andrea Tanbè. “Dopo 13 anni in cui sono stato su una sedia a rotelle – ha detto – ritornare in piedi e guardare il mondo da quest’altezza dal mio metro e ottanta è un’emozione indescrivibile”. “Ho avviato una raccolta fondi per poter avere la possibilità di acquistare un esoscheletro, che sarebbe costato 190.000 euro. Questo modello però è più leggero, più tecnologicamente avanzato, più adatto alla mia patologia e costa molto meno”. “È uno strumento di speranza – ha concluso – per tutte le persone con disabilità motorie. E’ uno strumento che tutti i disabili dovrebbero avere. Io spero che lo Stato ci dia una mano. E’ ingiusto che un esoscheletro possa acquistarlo solo chi ha la possibilità economica”. La presentazione, in esclusiva regionale, è stata organizzata da Unipit in collaborazione con Officine Ortopediche Rizzoli e dalla startup ORTHOM Group, composta da un team di giovani professionisti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune, dall’Asp, dall’Ordine dei Medici, dall’Inail e da Assortopedia. In Sicilia, oltre all’evento di Marina di Ragusa, ci sono state due dimostrazioni riservate: il 25 giugno mattina nell’Unità Spinale del Cannizzaro di Catania e stamattina nell’Oasi Maria SS. di Troina. “L’esoscheletro Free Walk – ha spiegato Corsi – è uno strumento adatto per soggetti con lesione midollare grave, completa o incompleta che può essere utilizzato a seguito di lesioni dalla settima vertebra e che mantengono l’uso delle braccia. È molto flessibile, facile da manovrare e per pazienti attivi può consentire una camminata fino a 4 chilometri orari. Dopo un percorso di riabilitazione personalizzato sarà possibile per il paziente l’utilizzo dell’esoscheletro con maggiore autonomia”.

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