Primopiano

Lutto nella Copiosa Redenzione: è morto il fondatore Padre Wilton

Avrebbe compiuto 68 anni il prossimo 27 aprile ma questo compleanno terreno Padre Wilton, non lo celebrerà con i suoi confratelli e con la Congregazione che lui stesso ha fondato nel 1989.

“Oggi, giorno delle Sante anime del Purgatorio, il nostro carissimo fondatore Pe Wilton, che molto devoto a questa Santa devozione, torna alla casa del Padre. Dopo aver letto questo messaggio vi chiediamo di recitare l’Angelus e un Eterno Riposo. Abbiamo un Santo in Paradiso”.

A Caltanissetta è partito così, dal parroco della Chiesa di Sant’Agata Padre Fabrizio, un vero “tam tam social” che si è diffuso da smartphone a smartpone per comunicare la notizia ai tanti fedeli che da anni hanno trovato appoggio e sostegno nella Congregazione Copiosa Redenzione.

Nella chiesa di Sant’Agata a Caltanissetta sono state sospese tutte le attività di volontariato in segno di lutto ma, soprattutto, per permettere di poter pregare per l’anima di una persona che, illuminata dallo Spirito Santo, ha fatto fruttare il proprio Carisma non solo sulla sua persona ma anche sui tanti presbiteri e frati che si sono affidati alla sua guida. Una messa in suffraggio per Padre Wilton è stata programmata per oggi alle 13 e, a seguire, Padre Fabrizio e Padre Valdesir partiranno per il Brasile per partecipare ai funerali.

La presenza della congregazione della Copiosa Redenzione, a Caltanissetta, richiama una storia particolarmente intensa e risale a circa 20 anni fa quando Padre Sorce, che si prendeva cura delle persone tossicodipendenti, conobbe le suore della Copiosa Redenzione e invitò una loro rappresentanza a venire proprio a Caltanissetta.

“A questo inizio seguirono tanti fatti che a una visione laica potrebbero sembrare delle coincidenze ma noi cristiani sappiamo interpretare come l’inizio di un meraviglioso percorso e progetto divino – ci aveva raccontato un anno fa padre Sergio Kalizak, parroco della parrocchia di Sant’Agata per 12 anni prima di essere inviato, proprio da Padre Wilton, in una nuova missione in Brasile. La responsabilità della chiesa nissena era stata affidata a Padre Fabrizio con la serena certezza che, sotto la sapiente guida di Padre Valdecir, i fedeli sarebbero rimasti guidati da mani accoglienti e caritatevoli -. Tutto inziò con un giovane seminarista, venuto nel cuore della Sicilia inizialmente solo per studiare, immediatamente accolto con grande affetto dalla comunità religiosa della Diocesi di Caltanissetta. Il Vescovo S.E. Monsignor Mario Russotto, avvertito il carisma di questa Congregazione, ha avuto la lungimiranza di richiedere e ottenere che una rappresentanza della Copiosa Redenzione potesse stabilirsi in modo permanente a Caltanissetta”.

Una fiducia che il Vescovo ha mostrato anche nella scelta della parrocchia affidata loro. Sant’Agata, infatti, è una delle più antiche e belle chiese della città di Caltanissetta. Il S.E. Mons. Mario Russotto, infatti, era già convinto che la missione perseguita da questa Congregazione avrebbe certamente generato preziosi frutti. E per rispondere a questo invito 5 frati si sono spostati dal Sud America al centro della Sicilia e inziato il loro percorso di evangelizzazione, a Caltanissetta, partendo dal cuore della città. Questo fu il contesto che trovò Padre Sergio arrivando in città nel 2011 e da allora è stato un crescendo intenso di emozioni, attività e soprattutto conversioni individuali tra giovani e adulti che ancora la Copiosa Redenzione porta avanti sotto la guida di Padre Fabrizio (nella foto con Padre Wilton).

Per comprendere il dono ricevuto dalla comunità è importante conoscere meglio il percorso spirtuale e terreno del suo fondatore.

Wilton Moraes Lopes è nato a Tesouro, nello stato del Mato Grosso, e fin da piccolo ha compreso quale fosse la sua vocazione.

Dai genitori ha imparato la compassione e la devozione verso chi aveva bisogno. Il padre, con la sua professione di farmacista, curava il corpo fisico mentre la madre non perdeva l’occasione di sostenere chi aveva necessità. Il piccolo Wilton, però, avvertì di dover andare oltre questa indole caritatevole e chiese alla famiglia di frequentare delle scuole a orientamento religioso.

Conclusi gli studi, unico tra i 40 studenti iscritti al seminario a scegliere di diventare sacerdote, Pe Wilton – come viene chiamato in portoghese – ha iniziato a predicare prendendosi cura della persona nella sua fragilità, nel suo dolore e nel suo senso di smarrimento, invitando l’individuo ad affidare a Dio le sue necessità.

“Un buon sacerdote è colui che capisce che il sacerdozio è direttamente legato alla vita religiosa, vite che si uniscono, diventano uniche” era solito ripetere e, per incoraggiare la nascita di nuove vocazioni, invitava tutti i fedeli a pregare.

La vera svolta, per la Congregazione, è avvenuta durante una preghiera di guarigione e liberazione vissuta con un gruppo di giovani di Vitória/ES. Mentre la comunità presieduta da Padre Wilton era in preghiera, una giovane donna dal fondo della chiesa ha raggiunto il Crocifisso che si trovava davanti l’altare e ha deposto ai suoi piedi un pacco di droga. Al termine della celebrazione ha spiegato che quell’abbondante quantità di stupefacente era destinata alla vendita in tante piccole dosi ma ha raccontato anche che, raccolta in preghiera, aveva capito quanto fosse sbagliato “vendere morte”. Per Padre Wilton quello fu un segno, inviato dalla Provvidenza, per far luce sulla fragilità umana verso la quale doveva concentrare le sue energie. Nel  tempo raccontò che in quel momento avvertì la voce di Dio dire: “L’opera che voglio da te è questa: il recupero dei giovani tossicodipendenti. Li amo, ed è necessario che qualcuno annunci e porti la Mia redenzione nella loro vita”.

Ed è così che la Congregazione della Copiosa Redenzione iniziò a dedicarsi alla tossicodipendenza e al recupero della persona. La Congregazione iniziò solo con tre donne anziane in pensione: Maria Moreira da Motta Santos (vedova), Ruth Marina da Silveira (vedova) e Ione Strozzi per poi allargarsi, a macchia d’olio.

Oggi la Copiosa Redenzione è una Congregazione che cammina al passo con i tempi e che forma all’interno di ogni aspetto, un modo di evangelizzare e di far toccare i cuori dalla redenzione del Signore. È presente in cinque stati brasiliani e con due comunità in Italia e svolge opere di recupero e prevenzione del consumo di droga, reinserimento sociale, assistenza agli anziani, recupero di sacerdoti e religiosi, pastorale ed evangelizzazione, assistenza spirituale e di consulenza.

Fu in uno di questi centri per tossicodipendenti gestiti dai frati che si conobbero Padre Fabrizio e Padre Sergio e, da quelle esperienze così profonde, trovarono un’unione profonda che va ben oltre l’amicizia poiché l’intesa percepita affonda le sue radici nella consapevolezza di essere fratelli in quanto entrambi figli di Dio.

Ed è proprio questo “Amore”, vissuto in prima persona e poi donato agli altri, che rende il Carisma di questa Congregazione così intenso e così prezioso per chi vi si accosta. Ed è proprio per questa sua eredità che Padre Wilton verrà ricordato.

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