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Caltanissetta, Di Dio: “al centro storico torna la Settimana Santa ma restano le vetrine fatiscenti e intonaco pericolante”

Il Consigliere Comunale del gruppo consiliare di Forza Italia Fabrizio Di Dio torna a chiedere al Sindaco Roberto Gambino un intervento definitivo per la di rimozione insegne e vetrine espositive collocate sulle facciate prospicienti le arterie principali del centro storico e riferite ad attività commerciali da tempo dismesse.

Una situazione che va avanti da decenni e che lo stesso consigliere continua a chiedere con insistenza da quasi due anni senza alcun successo.

Dalla nota pubblicata nelle nostre pagine, proprio un anno fa in tempo di Quaresima, il consigliere parlava di “una situazione di degrado che acquisirà maggiore visibilità in occasione delle manifestazioni della “Settimana Santa”. Un’intervento immediato restituirebbe, almeno in parte, decoro e dignità al ‘cuore’ della città”.

Sta tornando la Settimana Santa, il programma già scorre sui social e sulle brochure ma il degrado nel percorso attraversato dai gruppi sacri, dalle corporazioni artigiane e dal Crocifisso continua a rimanere.

Al danno di un centro storico dimenticato e non frequentato dai suoi stessi cittadini c’è l’aggravante di una sensazione di trascuratezza e deturpamento di monumenti storici che, invece di essere valorizzati, recuperati e proposti come eccellenza vengono dimenticati o si trasformano in oggetto di semplice “Diffida per il ripristino”.

La Regione Siciliana, in un documento firmato dall’assessore ai beni culturali il 31/12/92 riconosce l’immobile di Palazzo Barile di intrinseco valore storico artistico e architettonico rappresentando un valido esempio di architettura del XVIII secolo. Un bene da tutelare e del quale la città si può pregiare ai sensi dell’articolo 123 della legge 1089 del 1 giugno del 39”.

Il Consigliere Comunale, nel frattempo, ha continuato a lavorare affichè questa situazione possa risolversi e ha convocato per l’8 gennaio scorso una “Conferenza dei Servizi” anche in funzione dei vincoli di tutela ai beni culturali e ambientali che gravano su Palazzo Barile.

“I soli cambiamenti registrati nel frattempo – spiega Di Dio – fanno riferimento al progressivo peggioramento del manufatto in premessa a causa della crescita di erbacce e la presenza di evidenti parti sgretolate e cadenti dell’intonaco, rappresentando un potenziale pericolo per la sicurezza dei cittadini”.

E pertanto in un’interrogazione – la cui risposta si richiede scritta – il Consigliere Comunale chiede al Sindaco Roberto Gambino:

Se non ritiene che il Comune di Caltanissetta debba rivedere la propria nota prot. 33437 del 29/3/23 a firma dell’assessore Concetta Andaloro e, di conseguenza, procedere – in tempi brevissimi per i motivi di cui al capo precedente – alla rimozione della “vetrina abbandonata”, ma anche e soprattutto la pensilina in muratura anche a causa della sua intrinseca potenzialità di “pericolo per l’incolumità pubblica”, come dimostrano ampiamente le foto qui allegate.

Restando in tema della nota che precede, nelle more di un atto definitivo e di rimozione di tutti i manufatti che deturpano ed offendono il pregio storico e culturale dei palazzi del nostro centro storico, voglia la S.V riferire sul punto seguente precisando numero e data dell’Ordinanza anticipata dall’assessore, i motivi degli evidenti mancati positivi effetti e le iniziative intraprese di conseguenza. Scriveva nel lontano 29/03/23 l’assessore Andaloro:

“… in merito alle difficoltà operative per la rimozione di strutture […] si intende invece operare attraverso l’emanazione di apposita Ordinanza Sindacale destinata ai proprietari degli immobili dei piani terra/seminterrati che si affacciano sulla pubblica via […] di provvedere entro trenta giorni dalla emanazione a effettuare i relativi lavori di manutenzione ordinaria al fine di rendere l’ambito urbano decoroso e adeguato al vivere civile. L’Ordinanza sarà operativa prima delle festività Pasquali”. Si, festività Pasquali. Appunto. È passato un altro anno e siamo ancora punto e a capo!

Se la S.V. ha dato seguito alla richiesta di convocazione della “Conferenza dei Servizi” presentata dal sottoscritto in data 08/01/24, anche alla luce di quanto sopra riportato e, segnatamente, per quanto riguarda i vincoli di tutela ai beni culturali e ambientali che gravano su Palazzo Barile, dichiarato di importante interesse storico artistico ed architettonico ex artt. 1,2,3 Legge 1089/1939.

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