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L’intervista, il sindaco Gambino a 360 gradi: “Mi ricandido con un patrimonio di 5 anni di esperienza. Tanto si è fatto, ma c’è tanto da fare”

Sono trascorsi quasi 5 anni dall’elezione a sindaco dell’architetto Roberto Gambino. Tra quattro mesi, il weekend dell’8 e 9 giugno, ci saranno le elezioni amministrative. Gli elettori nisseni rinnoveranno il civico consesso e soprattutto con il loro voto sceglieranno chi indosserà la fascia tricolore del Primo Cittadino. E’ tempo di bilanci, ma anche di prospettive. Abbiamo incontrato il sindaco Gambino per un confronto a 360 gradi. Una chiacchierata sul tema della sua ricandidatura supportata dal grande desiderio di continuare a dare il suo fattivo contributo ad un percorso già avviato.

Lei si ricandiderà per un secondo mandato alla guida della città di Caltanissetta. Quali sono le ragioni della sua scelta?
La mia scelta è motivata dal desiderio di continuare il lavoro iniziato nel 2019 quando sono stato eletto Sindaco. In questi anni abbiamo affrontato molte sfide, tra cui la pandemia di COVID-19, che ha messo a dura prova la nostra comunità. Siamo stati vicini ai cittadini, alle famiglie e alle imprese attivando misure di sostegno economico e sociale, potenziando i servizi sanitari e contrastando i fenomeni di illegalità.

Abbiamo anche avviato diversi progetti di riqualificazione urbana con particolare attenzione ai quartieri del centro storico, di valorizzazione delle tradizioni e di promozione della mobilità sostenibile. Abbiamo iniziato e portato a termine interventi importanti come la copertura in sintetico dello Stadio Tomaselli che sta contribuendo a fare disputare un grande campionato alla nostra Nissa. Abbiamo avviato, e attualmente i cantieri sono in corso, una serie di opere relative al dissesto idrogeologico, come il muro dell’Istituto Verga, il consolidamento della parte bassa del cimitero Angeli e tantissime altre opere che sono sotto gli occhi di tutti.

Crediamo che ci sia ancora molto da fare per rendere Caltanissetta una città più bella, vivibile e attrattiva, e per questo chiediamo ai cittadini di rinnovarci la loro fiducia.

Quali sono i principali obiettivi che si propone di raggiungere nel suo eventuale secondo mandato?
I nostri obiettivi sono quelli di proseguire nella realizzazione del nostro programma elettorale, che si basa su quattro pilastri: innovazione, trasparenza, partecipazione e sostenibilità. Vogliamo continuare a rendere Caltanissetta una città sempre più efficiente, che sfrutta sempre di più le potenzialità delle nuove tecnologie per migliorare la qualità dei servizi e la comunicazione con i cittadini.

Abbiamo iniziato con integrare il servizio dei bus cittadini con un sistema gestito da intelligenza artificiale capace di gestire i flussi di traffico ma abbiamo ancora altri progetti in cantiere. Abbiamo reso Caltanissetta una città pulita, che tutela l’ambiente e il paesaggio, che gestisce in modo efficiente i rifiuti e che incentiva l’uso di mezzi di trasporto ecologici. Abbiamo reso Caltanissetta una città inclusiva, che valorizza la diversità e la solidarietà, che offre opportunità di crescita culturale.

Vogliamo rendere Caltanissetta una città sempre più attrattiva, che valorizza il suo patrimonio storico, artistico e gastronomico, che promuove il turismo e le attività economiche, che si collega con le altre realtà del territorio, in pratica vogliamo continuare su questa strada per consolidare i fattori positivi da noi già instaurati.

Quali sono le principali difficoltà che ha incontrato e che prevede di incontrare nel suo ruolo di sindaco?
Le difficoltà sono state e saranno molte, perché governare una città come Caltanissetta non è semplice. Abbiamo dovuto fare i conti una politica spesso conflittuale e ostile e con la mancanza di personale. Abbiamo dovuto affrontare le emergenze sanitarie, ambientali e sociali, che hanno richiesto interventi tempestivi e coordinati. Abbiamo dovuto contrastare le resistenze al cambiamento, le critiche infondate, le fake news. Ma non ci siamo mai arresi e abbiamo sempre cercato di agire nell’interesse dei cittadini con onestà, competenza e passione.

Abbiamo dato vita a numerosi progetti che puntano a rivitalizzare in quartieri storici e l’intero centro città aprendo l’Università e cercando di creare le condizioni per il ripopolamento.

Roberto Gambino sembra essere un personaggio molto popolare tra giovani, come se lo spiega?

E’ una simpatia reciproca nata in maniera naturale. Amo sempre dire che i giovani più che il futuro sono il nostro presente ed ho sempre agito tenendo bene in mente questo concetto: la mia porta è stata sempre aperta alle consulte, agli studenti ed ai giovani in generale, amo ascoltarli, amo la loro energia nel portare avanti le loro argomentazioni, ho sempre visto un enorme potenziale sul quale investire.

Quali sono i suoi rapporti con le altre istituzioni, come la Regione, lo Stato, l’Unione Europea?

I nostri rapporti con le altre istituzioni sono stati e saranno sempre improntati alla collaborazione e alla sinergia, perché crediamo che solo lavorando insieme si possano raggiungere i migliori risultati. Abbiamo avuto rapporti proficui con la Regione Siciliana, che ci ha sostenuto in diversi progetti di sviluppo locale. Abbiamo avuto rapporti positivi e di collaborazione diretta con lo Stato. Da questa sinergia è nato l’intervento sulla ex Caserma Capitano Franco, abbandonata da più di 50 anni dove dal Comune sarà realizzato un parco e un centro di aggregazione per i giovani con i fondi del PNRR. La restante parte sarà interessata dalla realizzazione della nuova Questura e dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza con un finanziamento complessivo di 52 milioni di euro.

Abbiamo avuto rapporti fruttuosi con l’Unione Europea, che ci ha finanziato diversi progetti di innovazione e di sostenibilità, come la dotazione di impianti fotovoltaici nelle scuole e la promozione della mobilità elettrica. Soprattutto abbiamo intrecciato rapporti diretti con i rappresentanti delle altre istituzioni politiche anche se appartenenti ad altre forze politiche perchè per noi il primo obiettivo è stato e sarà la difesa di Caltanissetta e dei Nisseni.

Lei ha spesso affermato con orgoglio di avere allontanato dal palazzo alcuni meccanismi legati al vecchio modo di fare politica. Vuole spiegarci questo concetto?

E’ vero, la mia volontà nel 2019 era di evitare influenze esterne e scelte dettate più da ideologie o appetiti politici che da reali necessità. Siamo e saremo sempre una forza civica trasversale che non guarda alle bandiere ma che cerca concretamente di creare un tessuto sociale più vivibile.

Ha un messaggio per gli altri concorrenti alla poltrona di Sindaco?

Al momento posso solo dire che lo spettacolo al quale stanno assistendo i nisseni fatto di accordi in funzione delle europee, candidati imposti da segreterie politiche, apparentamenti funzionali solo ad ottenere la carica di Vice-sindaco o Presidente del Consiglio Comunale è indecoroso e stucchevole.
Una situazione fuori controllo dove regna la confusione che si contrappone alla mia coerenza politica e al mio operato che è sotto gli occhi di tutti.

Ad oggi non ho ancora ben capito chi saranno gli altri candidati ma mi auguro che, a parte qualche chiacchiera da bar, tirino fuori dei programmi validi e auguro loro, chiunque essi siano, una serena competizione elettorale basata sul fair play e su contenuti di spessore da proporre agli elettori.

Caltanissetta ha purtroppo subito un duro colpo di immagine in seguito a recenti fatti di cronaca che vedevano il mondo dell’imprenditoria legato a sistemi corrotti di potere nella costituzione di un’inesistente antimafia. E’ possibile lasciarci tutto alle spalle? Lei è conosciuto in città per il suo proverbiale ottimismo, cosa mi dice in merito?
Certo che è possibile, non nascondiamoci dietro un dito, Lei sta parlando del sistema Montante. Caltanissetta è una città di persone oneste che ogni giorno lavorano per le proprie famiglie e per la comunità. Questa città ha una grande voglia di riscatto, ha bisogno di vedere il proprio nome legato a concetti positivi e di scrollarsi di dosso il peso del passato. Noi abbiamo già iniziato questo percorso. I nisseni hanno buona memoria e, ne sono certo, non consentiranno mai più che certe situazioni o certi personaggi possano riproporsi, seppur non da protagonisti, nella gestione della cosa pubblica.

E’ un rischio concreto?
Potrebbe accadere…

Vogliamo parlare di mafia e antimafia?
La mia sindacatura è stata contraddistinta da pulizia, onestà e trasparenza, caratteristiche che ci hanno permesso di godere della fiducia e del sostegno delle istituzioni e di collaborare direttamente con la Prefettura, con la Magistratura e con le Forze dell’Ordine. Anche questo ci ha permesso di ottenere risultati importantissimi per la città, come il protocollo d’intesa con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza per il controllo dei fondi del PNRR, i protocolli con la Prefettura relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro, il controllo di vicinato e, non ultimo, la gestione di numerosi beni confiscati alla mafia da riutilizzare in progetti in ambito sociale e culturale.

Recentemente lei ha rivolto un appello a imprenditori e commercianti per denunciare eventuali estorsioni da parte della mafia

A seguito della recente operazione delle Forze dell’Ordine che ha assicurato alla giustizia i responsabili del racket mafioso che opera in città ho più volte invitato commercianti e imprenditori a denunciare senza alcuna paura i propri estorsori e di riunirsi in un’associazione antiracket per garantire la sicurezza di chi collabora con la giustizia. A tal fine ho già deciso che la provvisionale che sarà conferita al Comune di Caltanissetta in quanto parte civile del processo a Montante sarà devoluta alla costituzione della nuova associazione antiracket.

Qual è il suo messaggio ai cittadini di Caltanissetta in vista delle prossime elezioni amministrative?
Gambino: Il mio messaggio ai cittadini di Caltanissetta è quello di andare a votare, perché il voto è un diritto e un dovere di ogni cittadino, di votare con consapevolezza perché il voto è uno strumento per esprimere le proprie preferenze e le proprie aspettative.
Darmi ancora una volta la vostra fiducia perchè c’è bisogno di continuità e perché insieme possiamo continuare a rendere Caltanissetta una città migliore.

Quindi avanti così?
A testa alta, Avanti così!

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