politica

Caltanissetta verso le amministrative. Quale progettualità, a parte i candidati, per un capoluogo che guarda con ansia al suo futuro?

La pioggia tarda ad arrivare, campagne ed invasi sono a secco e, se perdura questa situazione, si prospetta un’estate a secco.
A tardare però non è solo la pioggia, tarda anche ad arrivare la campagna” elettorale, che ad oggi stenta a partire lasciando “a secco” i nisseni di notizie certe per sapere e capire.
Ogni giorno leggiamo di possibili accordi, di vecchie e nuove spaccature, di possibili alleanze. Al netto dei vari articoli o delle voci che si rincorrono su chat, più o meno segrete, poco o nulla si concretizza…e sarebbe anche ora.
La cittadinanza comincia a stancarsi, si percepisce, tra i non addetti, una sempre più crescente disaffezione, stanca prevalentemente di questi balletti, che sanno di spartizione di poltrone ed incarichi, come avvenuto per le nomine dei manager Asp; i nisseni vorrebbero oggi sentir parlare di programmi e non di altro.

La speranza è che quando partirà, ci sia una campagna elettorale centrata sull’affrontare concretamente certe tematiche in maniera chiara e netta e non aprendo il solito libro delle fiabe. E’ chiaro che nessuno dei contendenti ci starà a perdere a mani basse e sicuramente non mancheranno colpi bassi. Le uniche certezze che abbiamo ad oggi sono che il Sindaco Gambino ribadisce la propria volontà nel ricandidarsi. Con chi non è dato ancora saperlo. “Radio Strada” parla di un avvicinamento di alcuni delusi del Pd e di qualche altro esponente, pronti a fare una lista civica d’appoggio. Una altra certezza è che sarà sicuramente difficile bissare il successo del 2019, in considerazione che, se non vi sarà qualche autogol, la concorrenza sembra essere molto più numerosa ed agguerrita. Abbiamo anche la certezza della candidatura della consigliera Petitto che con l’Associazione “CLTuttalaVita” ha già da tempo annunciato la volontà di candidarsi. Sembra ormai certa, a meno di colpi di scena, l’alleanza con Orgoglio Nisseno con a capo l’Avv. Licata, che ha abbandonato l’idea di una candidatura autonoma o di correre il centrodestra.

Centrodestra che non si è ancora espresso sull’unità di un’unica candidatura, quella proposta da Forza Italia, alla quale si contrappone quella dei “dissidenti” che propongono Failla. Rimane da capire cosa vorranno fare la Nuova Dc di Totò Cuffaro, la Lega e Noi Moderati, anche se sembra, “Radio Strada”, che alla fine confluiranno nel centro destra, nonostante alcune fuoriuscite di voler andare da soli come quella dell’ex ass. regionale Giovanna Candura, oggi Presidente della Sac. Il problema del centrodestra pare essere solo uno. I “dissidenti” non accettano il candidato di Forza Italia, non riconoscendogli una “storia nel partito”. Sta di fatto che a quattro mesi dalle elezioni, ancora molti nodi sono da sciogliere. Se per gli addetti ai lavori tutto ciò è normale amministrazione, normali giochi politici, i cittadini, almeno i più attenti e non quelli a cui venga detto per chi votare, aspettano di sentir parlare di progetti concreti, di idee realizzabili, di come affrontare le tante criticità non risolte, di capire soprattutto come i candidati sindaci intendano muoversi su temi come Sanità, Università e soprattutto sul discorso Policlinico, sul quale c’è da capire bene e a chiare lettere, chi vuol “sposarsi” verso Enna e chi invece continua a puntare sull’averlo a Caltanissetta, così come venne scritto, approvato all’unanimità, nell’indirizzo politico del consiglio comunale aperto del 27 Febbraio 2023.

La cittadinanza tutta vi chiede di serrare i ranghi e presentarvi alla città, non si vorrebbe assistere ad una campagna elettorale basata su nomi e non su programmi. Ad Maiora

Condividi