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Caltanissetta, “l’eredità” di Rosario Assunto e la sua visione di bellezza: mercoledì un incontro al Moncada

Si svolgerà mercoledì 24 gennaio 2024 un incontro su Rosario Assunto e l’eredità che resta del suo pensiero a trent’anni dalla sua morte.

Rosario Assunto, dopo gli studi nella sua città natale, Caltanissetta, ha vissuto tra Roma e Urbino diffondendo il suo pensiero e insegnando alle nuove generazioni.

Il convegno, che si svolgerà dalle ore 18.00 nella sala degli oratori di Palazzo Moncada e verrà moderato da Salvatore Farina, docente di Filosofia e Storia a Caltanissetta.

L’eredità del filosofo nisseno è quanto mai attuale dato che la sua visione di “bellezza” richiamava temi ambientalisti e conservativi del paesaggio sia di tipo naturale sia quello elaborato dall’uomo ma sempre come “Spazio limitato, ma aperto; presenza, e non rappresentazione, dell’infinito nel finito”.

Ed è guardando il paesaggio dalle lenti del filosofo che all’incontro sono stati invitati a intervenire il sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino, l’amministratrice Novecento Domitilla Alessi, il Presidente di Legambiente Sicilia Ivo Cigna, il Presidente di Italia Nostra Sicilia Leandro Janni, il Rappresentante della Consulta degli studenti di Caltanissetta Matteo Lopiano, la presidentessa del Comitato Dante Alighieri di Caltanissetta Marisa Sedita, la presidentessa del Club Garden La Ferula Gabriella Urso.

Relazioneranno sul tema il Componente del Consiglio Scientifico dell’Osservatorio nazionale del paesaggio rurale Giuseppe Barbera, il filosofo Massimo Venturi Ferriolo e lo storico dell’arte Piero Zanetov.

Le conclusioni dell’incontro sono state affidate alla Presidentessa della Corte d’Appello di Caltanissetta Maria Grazia Vagliasindi.

“Il suo insegnamento – Paola Nicita ha scritto nel 2006 di Rosario Assunto – è anticonformista, fortemente intriso di contraddittorio. Ma forse proprio per questo motivo, quando arriva il Sessantotto, il filosofo sceglie la via della controrivolta: quella che passa attraverso l’élite. Rifiuta di adeguarsi al voto politico, si oppone ai collettivi e agli insegnamenti assembleari. I suoi allievi non si oppongono al suo rifiuto, anzi con questo comportamento Assunto riesce ad attirarsi la stima di molti esponenti del Movimento studentesco. Talmente rivoluzionario da divenire reazionario, Rosario Assunto dagli anni Settanta in poi avrà un atteggiamento sempre più schivo”.

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